Al di là di ciò (verosimilmente poco) che potranno dire questi ultimi giorni di mercato-bis in chiave nuovi arrivi, il Foggia che sarà chiamato a chiudere (possibilmente senza ulteriori danni) questa seconda parte di stagione è bello e pronto. E, a meno dell’ennesima inversione ad U della proprietà, sarà votato alla linea verde. Secondo quella che è la strategia dettata da patron Nicola Canonico dopo le contestazioni che lo hanno preso di mira nelle ultime settimane.
A parte Murano (che sta per raggiungere il suo ex allenatore Longo a Crotone), e forse De Lucia (per il quale si sta provando a trovare una nuova sistemazione), non dovrebbero registrarsi ulteriori uscite. Anche perché Santaniello (che da tempo ha manifestato la volontà di cambiare aria) non ha richieste concrete ed alla fine resterà, e Tascone che viceversa è appetito da Crotone (su tutte), Cerignola e Campobasso, da Foggia non intende spostarsi. Al pari di Salines, che dopo l’assalto fallito del Monopoli, vuole chiudere la stagione in Puglia per poi eventualmente valutare altre offerte.
Nel frattempo è tornato alla base anche Ascione, che pareva destinato alla Cavese, e che in realtà è rimasto prigioniero dei regolamenti, perché l'attaccante ha già effettuato due tesseramenti in stagione (dall'Angri al Venezia in estate, e subito dopo dai lagunari al Foggia), per cui non è stato possibile effettuare il trasferimento ai metelliani.
Dei possibili nuovi arrivi (a parte Gala, ufficializzato ieri) non si hanno aggiornamenti, pare che per Piana, Iervolino e Tohuo, tutto sia stato rinviato alle ultime ore di mercato, quando il patron con al seguito il ds Leone sarà presente di persona a Milano per le ultime contrattazioni. Una indiscrezione che, laddove fosse confermata, andrebbe nella direzione diametralmente opposta a quella di un possibile ed imminente disimpegno dell’imprenditore di Palo del Colle, che notoriamente ha una predilezione particolare per le due fasi del mercato estiva ed invernale.
In queste ore, invece, prende sempre più consistenza l’ipotesi che il 4-2-3-1 diventi il marchio di fabbrica al quale deciderà di affidarsi Luciano Zauri in questa seconda parte di stagione.
L'undici dei titolarissimi nella testa del tecnico marsicano sarebbe infatti bello e pronto all'uso, davanti a Perina (o a chi per lui) la linea di difesa a 4 vedrebbe Silvestro e Vezzoni schierati sugli esterni, con Salines e Camigliano a formare la coppia di difensori centrali; Pazienza (appena sarà completamente recuperato) tornerà ad essere uno dei due mediani-schermo in coppia con Da Riva (o in alternativa Danzi, sul quale il Foggia continuerebbe a puntare); Zunno, Orlando (nell’inedito ruolo di sottopunta sperimentato con successo contro il Benevento) ed Emmausso andranno invece a formare la cerniera dei trequartisti, con Sarr punta vertice che dunque si metterà sulle spalle il peso offensivo di una squadra che lì davanti finora non ha mai particolarmente brillato..
Cambia (e di parecchio), dunque, la fisionomia del Foggia rispetto allo schieramento di avvio di stagione, per strada i rossoneri perdono De Lucia (fra i pali), Felicioli e Parodi in difesa, Gargiulo e Mazzocco in mezzo al campo, Millico e Murano in prima linea.
Una vera e propria rivoluzione, nel segno di un ridimensionamento che pare ormai essere nell'ordine delle cose. E dettato oltre che dalla certezza di non poter competere più per i primi posti come si era ipotizzato in partenza, dall'esigenza di ridurre il monte ingaggi, liberandosi dei due-tre contratti più onerosi. Probabilmente nel tentativo di rendere più appetibile la vendita del club a fine stagione.
Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi, perché concretamente Canonico al di là di un sibillino ed ipotetico abbandono (peraltro mai confermato attraverso una comunicazione ufficiale) resta saldamente in sella, e dunque ogni sua mossa va soppesata.
In ogni caso il mercato in stand-by del Foggia, che ha connotati molto diversi da quello delle precedenti stagioni, è un indizio che lascia aperto il campo ad ogni possibile soluzione.
Quel che è certo è che il ds Luca Leone, al di là delle dichiarazioni di facciata, in questo frangente si sta adoperando per far sì che il Foggia non si sfaldi sotto i colpi della Restaurazione, l’obiettivo è di mettere a disposizione del suo allenatore un gruppo che di qui alla fine oltre a migliorare possibilmente l'attuale classifica, metta in risalto qualche individualità di prospettiva fra gli elementi più giovani che dovrebbero trovare spazio sempre più in pianta stabile.
A Zauri, per la verità, l’idea non dispiacerebbe neppure, di qui al prossimo aprile cercherà quindi di assecondare la strategia del club, provando a valorizzare elementi come Silvestro, Pazienza, Da Riva e Sarr, ai quali alternerà Dutu, Brugognone, Gala e quegli altri profili che lunedì prossimo andranno a concludere la campagna di trasferimento-bis del club rossonero.
Sarà insomma, sempre più Foggia ...Futuro. Salvo sorprese. Sempre possibili, quando di mezzo c’è patron Canonico.
(Foto M. Carbosiero)
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