Nicola Canonico è stato di parola. Aveva lasciato trapelare la volontà di ridimensionare il Foggia e così è stato. Il mercato di “riparazione” vede indebolirsi, almeno sulla carta, una squadra che sembrava aver bisogno di interventi mirati (e soprattutto di calciatori pronti) da mettere a disposizione di un Luciano Zauri che ora dovrà continuare ad arrangiarsi con il materiale umano a disposizione. Vediamo reparto per reparto quelli che sono i calciatori che dovranno portare a termine la stagione, che ormai ha come solo obiettivo quello di mantenere la categoria.
PORTIERI - Inalterato un reparto che non ha dato garanzie dalla prima (topica di De Lucia costata due punti all’esordio contro il Trapani) all’ultima giornata (Perina colpevole sul gol del vantaggio del Giugliano firmato da De Rosa). Sembrava essere in dirittura d’arrivo ormai da giorni l’affare Edoardo Piana dall’Udinese, portiere classe 2004 che poteva fare al caso dei rossoneri. Pare che nelle ultime ore la società friulana non sia stata convinta dall’entourage rossonero che non poteva garantire la titolarità al ragazzo, cosa che ha fatto decidere ai bianconeri di lasciare il portiere in rosa e continuare a tenere sotto controllo la sua crescita.
DIFESA - Ceduti Carillo al Sorrento ed Ercolani alla Pianese, ci si aspettava che fosse colmato il vuoto sulla fascia sinistra, dove Felicioli continua a far registrare problemi di natura fisica, mentre Vezzoni, seppur con prestazioni apprezzabili, resta un calciatore adattato al ruolo. Invece sono arrivati solo i due sostituti dei succitati partenti. E’ stato reintegrato in rosa Manuel Marzupio, finito fuori dal progetto tecnico iniziale a causa di una divergenze di vedute sul piano contrattuale con la società. E’ arrivato invece in prestito dalla Fiorentina via Pineto Eduard Dutu, difensore centrale nato a Roma il 18 aprile ‘01, di origini rumene, ha militato in Lega Pro con le maglie di Montevarchi, Gubbio, Ancona e Virtus Francavilla prima di collezionare 8 presenze in questa stagione con la squadra abruzzese. A completare il reparto restano Silvestro, Salines (che ha puntato i piedi per rimanere a Foggia dopo che era stato praticamente ceduto al Monopoli), Camigliano e Parodi.
CENTROCAMPO - Il “caso Gargiulo” può fare scuola per capire l’approssimazione a alla quale è abituata l’attuale gestione; si firma un contratto in estate che permette ad un calciatore con il curriculum importante come Gargiulo di potersi svincolare in maniera unilaterale entro il 15 gennaio qualora fossero arrivate offerte di categoria superiore. La domanda sorge spontanea: ma se Gargiulo avesse fatto una prima parte di stagione strepitosa invece del grigiore assoluto che ha mostrato, sarebbe mai stato possibile sbolognarlo dopo averlo rimesso in piedi dopo due anni di quasi totale inattività? Per il resto si è deciso di puntare su un reparto che conta su calciatori di esperienza che sembrano in ripresa dal punto di vista fisico come Mazzocco, Tascone e Danzi, e da elementi come Pazienza e Da Riva che di sicuro troveranno maggior spazio rispetto al girone d’andata. Senza dimenticare Vezzoni che può essere utilizzato come esterno di fascia piuttosto che come interno di centrocampo.
Ad integrare il reparto c’è Antonio Gala, centrocampista centrale nato a Napoli il 07 giugno ‘04, cresciuto nelle giovanili del Milan con una piccola parentesi al Sestri Levante nella scorsa stagione. Passa a titolo definitivo al Foggia e rappresenta un unicum nel mercato rossonero visto che si lega fino al 30 giugno ‘27. Sul gong prelevato anche Sofian Kiyine, centrocampista centrale con il vizio del gol arriva in prestito secco dalla Triestina. Nato in Belgio nel ‘97, è l’innesto con il maggior curriculum visto che ha disputato 30 gare in Serie A con la maglia del Chievo e 70 presenze e 13 gol in Serie B con quella della Salernitana. Poi il 31 marzo del ’23 un brutto incidente stradale in Belgio sembra comprometterne la carriera tant’è che rimane svincolato prima di essere tesserato dalla Triestina in Serie C, formazione con la quale colleziona 9 presenza senza reti.
ATTACCO - E’ il reparto che subisce un vero e proprio maquillage. Vanno via Millico a titolo definitivo alla Ternana, Ascione rientra a Venezia dal prestito mentre Murano va in prestito (con riscatto obbligatorio) da parte del Crotone in caso di promozione in Serie B. Restano in rosa Santaniello (sfumato il suo passaggio all’Altamura), Sarr, Emmausso, Zunno (su di lui un timido tentativo della Feralpi Salò) ed Orlando (sondaggio del Campobasso).
I nuovi acquisti portano i nomi di Giuseppe Brugognone, esterno offensivo classe ‘05 di proprietà dell’Empoli e nella prima parte della stagione al Sestri Levante dove colleziona 9 presenza senza nessun gol e Mathis Touho, attaccante esterno classe ‘04 francese che arriva in prestito dall’Amiens (Ligue 2) che arriva in Puglia in prestito con diritto di riscatto a favore del Foggia; per lui in questa stagione appena 6 presenze divise equamente tra campionato e Coppa di Francia.
Zauri dovrà ora fare quadrato attorno alla squadra per centrare una salvezza che diventa imprescindibile per qualsiasi scenario futuro. Che si spera possa essere diverso da quello attuale. Foggia non può sopportare più tanta mediocrità.
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