Il Foggia perde per 4-3 allo Zaccheria contro il Potenza al termine di una gara dalle mille emozioni e con tanti colpi di scena. Prima della partita bel gesto della Curva Sud verso la tifoseria ospite nel ricordo di quel tragico 13 ottobre scorso.
I rossoneri partono malissimo e nelle battute iniziali rimediano un uno-due terrificante: al 2’ su corner di Rosafio il greco Siatounis brucia tutti di testa e al 20’, dopo una prodezza di De Lucia su Caturano, ancora Rosafio va via in ripartenza e sforna il secondo assist di giornata offrendo a Petrungaro un pallone che va solo spinto in porta.
La squadra di Zauri però rimette le cose a posto in 2’: al 36’ su un pallone messo al centro da Gala si inserisce in tuffo Zunno che insacca poi i due si invertono i ruoli con l’appoggio di Zunno per Gala che con un gran destro dal limite gonfia la rete. Lo stesso Gala si vede negare il 3-2 da Alastra ma è clamoroso l’errore con cui Emmausso divora la chance del sorpasso a tu per tu con il portiere.
Il secondo tempo si apre col secondo sigillo personale di Gala, autore di una prestazione sontuosa, su assist di Emmausso ma al 54’ Felicioli completa una prestazione da incubo con un fallo da ultimo uomo che gli costa il rosso.
Al 64’ Parodi devia alle spalle di Alastra un tiro da fuori di Zunno ma è in fuorigioco e poco dopo il Potenza perviene al pareggio con un gran sinistro da fuori di Siatounis.
A 10’ dalla fine il Foggia resta in nove per il rosso diretto, forse troppo severo, nei confronti di Parodi ed i lucani trovano il gol decisivo con Mazzeo, appena entrato, all’88’.
A Zauri resta solo il rimpianto per non aver potuto giocare la seconda parte di gara ad armi pari.
(Siro Palladino - l’Attacco; Foto: Calcio Foggia 1920)
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