Anche stavolta il derby è a tinte gialloblu. Al Monterisi finisce 3-2 per l’Audace in una sfida scoppiettante e ricca di emozioni. L’immediata vigilia della gara è stata caratterizzata dall’ufficializzazione di un verdetto che ormai era nell’aria da tempo ovvero l’esclusione dal campionato della Turris, che arriva a stretto giro dalla cancellazione del Taranto: certamente non una buona notizia per l’Audace Cerignola che si è visto privare di altri 6 punti in classifica e che soprattutto ha registrato un ulteriore avvicinamento dell’Avellino, portatosi a un solo punto di distacco dalla squadra di Giuseppe Raffaele.
Situazione paradossalmente positiva invece per il Foggia che, pur vedendosi cancellare i tre punti della vittoria esterna dello scorso 24 novembre, ha accorciato le distanze a soli due punti dalla zona play off prima del calcio d’inizio.
Zauri deve inventarsi soluzioni d’emergenza sulla fascia sinistra, dove schiera capitan Salines stante la mancata convocazione del figliol prodigo Vezzoni e le condizioni non ottimali di Felicioli, e al centro dell’attacco dove Touho deve improvvisarsi prima punta a causa dell’infortunio di Sarr e la persistente indisponibilità di Santaniello.
Il derby si sblocca dopo un quarto d’ora: Capomaggio impegna De Lucia con un destro dal limite che il portiere devia in corner ma sull’angolo battuto da Achik irrompe Santiago Visentin che prende il tempo a Dutu e realizza l’1-0.
Il match si surriscalda ed il signor Luca De Angeli della sezione di Milano fatica a tenerlo in pugno: i primi a fare le spese di un clima rovente, a dispetto della serata piovosa, sono Dutu e Achik che vengono ammoniti al 20’ per reciproche scorrettezze e il ds dell’Audace Elio Di Toro, allontanato dalla panchina per proteste.
Alla mezzora è ancora Capomaggio ad impegnare severamente De Lucia che risponde con un grande intervento. Il Foggia, praticamente inoffensivo nel primo terzo di gara, trova il pareggio al 32’ con Simone Tascone grazie ad una clamorosa dormita di Greco e Romano che si assopiscono su un pallone innocuo permettendo al lesto Touho l’assist per l’1-1 del numero 17 rossonero.
Al 42’ è ancora Tascone a mettere i brividi al Cerignola ma Greco è bravo a rifugiarsi in calcio d’angolo e poco prima del riposo una conclusione dal limite di Emmausso sibila sul fondo a pochi centimetri dal palo.
Si va negli spogliatoi in parità con la netta impressione che il Cerignola abbia smarrito il filo del gioco dopo il pareggio del Foggia mentre i ragazzi di Luciano Zauri, dopo aver rimesso la situazione in equilibrio con un gol a dir poco fortunoso, sembrano aver recuperato fiducia nei propri mezzi.
Raffaele cerca di correre ai ripari inserendo Ligi e Sainz-Maza in luogo dei deludenti Romano e Bianchini ma è il Foggia a sfiorare per primo il 2-1 con una giocata di Emmausso che esce di un soffio. Il calcio però è strano e sugli sviluppi del primo calcio d’angolo della seconda frazione è proprio il nuovo entrato Ligi, gettato della mischia per dare una registrata a una difesa ballerina, a siglare il gol del nuovo vantaggio dell’Audace.
Come nel primo tempo, il Foggia soffre in mezzo al campo con Da Riva non in serata e un Gala troppo nervoso: il povero Tascone prova a cantare e portare la croce ma la scarsa assistenza da parte dei compagni di reparto si fa sentire.
Zauri prova a mischiare le carte gettando nella mischia Kiyine per Gala ed inserendo un attaccante esterno (Orlando) per Parodi con conseguente arretramento di Zunno ma al 70’ Salvemini trova un gol da bomber di razza sfruttando un assist del nuovo entrato Coccia.
Il Foggia però non molla: passano cinque minuti e Silvestro accorcia le distanze ribadendo in rete da due passi una conclusione di Emmausso respinta da Greco. Ma il risultato non cambierà più.
Il Cerignola rintuzza così le velleità di rimonta dell’Avellino, vittorioso sul Trapani: iniziare la giornata a +3 sull’Avellino e chiuderla a -1 sarebbe stato davvero troppo. Per il Foggia il tabù derby continua: anche per quest’anno... se ne riparla l’anno prossimo. Sempre che l’Audace nel frattempo non abbia spiccato il volo verso altri lidi.
(Foto: Calcio Foggia 1920)
AUDACE CERIGNOLA-FOGGIA 3-2 (p.t. 1-1)
Reti: Visentin 16’, S. Tascone 32’, Ligi 53’, Salvemini 70’, Silvestro 75’.
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Romano (46’ Ligi), Martinelli, Visentin; Russo (93’ Nicolao), Bianchini (46’ Sainz-Maza), Capomaggio, M. Tascone, Volpe (56’ Coccia); Salvemini, Achik (81’ McJannet).
Riserve: Saracco, Fares, Santarcangelo, D’Andrea, Velasquez, Gonnelli, Cuppone, Ianzano, Carrozza.
Allenatore: Giuseppe Raffaele.
FOGGIA (4-3-3): De Lucia; Silvestro, Parodi (67’ Orlando), Dutu, Salines; S. Tascone (86’ Brugognone), Da Riva, Gala (67’ Kiyine); Zunno, Touho, Emmausso.
Riserve: Perina, De Simone, Felicioli, Danzi, Marzupio, Pazienza.
Allenatore: Luciano Zauri.
ARBITRO: Luca De Angeli (Milano).
ASSISTENTI: Emanuele Renzullo (Torre del Greco) e Paolo Tomasi (Schio).
QUARTO UFFICIALE: Giorgio Vergaro (Bari).
Note: su disposizione del Prefetto di Foggia la gara è stata disputata in assenza della tifoseria ospite. Serata piovosa.
Calci d’angolo: 7-1 (p.t. 4-1).
Ammoniti: Dutu, Achik, Martinelli, Silvestro, Parodi.
Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.
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