Foggia Calcio, si salvi chi può: primo atto playout in riva allo Stretto, in 7mila a spingere il Messina

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Orgoglio e dignità. Dignità e orgoglio. Non si sfugge, sono i due ingredienti che il Foggia oggi (ore 15) deve gettare in campo al San Filippo-Scoglio per indirizzare un playout che in partenza mette i brividi. E che non fa presagire nulla di buono. Prima di salire sul pullman che ieri ad ora di pranzo ha trasferito la comitiva rossonera in riva allo Stretto, il tecnico Antonio Gentile ha provato a scuotere l’ambiente e a ricacciare in un angolo il pessimismo che pervade in queste ore l’ambiente. Utilizzando anche toni polemici che, si spera, possano toccare le corde giuste dei suoi. 

“La squadra è carica, non ha alternative - ha attaccato il 31enne allenatore foggiano, chiamato a gestire uno dei momenti più delicati della recente storia del Foggia -. Inutile fossilizzarsi su dettagli che lasciano il tempo che trovano. Siamo a un punto di non ritorno, e serve una reazione. L’orgoglio sta riemergendo, i ragazzi si sono allenati bene e sono pronti a sfidare il Messina”.  

Per la trasferta della speranza non sono partiti Vezzoni e Danzi (infortunati), oltre a Camigliano e De Lucia, appiedati dal giudice sportivo. Fanno invece parte della comitiva Mazzocco e Santaniello. “Anche chi non gioca da tempo - ha spiegato Gentile - ha dato la disponibilità a partire, e questo non è un dettaglio da trascurare”. 

Nei giorni che hanno diviso all’appuntamento più importante della stagione, Gentile ha provato a trasferire al gruppo il suo forte senso di appartenenza: “Ho parlato ai ragazzi per far capire loro dove sono e cosa rappresenta Foggia. Qualcuno spero lo abbia capito definitivamente proprio in questa settimana. In questo momento rappresento una città, e mi sento di chiedere di stare accanto alla squadra. Se tutti dicono di voler salvare la categoria, ma poi in campo non ci mettono la necessaria energia c’è qualcosa che non va. Ecco perché occorre il sostegno e il contributo da parte di tutti”. 

Gentile ha quindi indicato la strada per riabilitarsi agli occhi dell’ambiente: ”La rabbia e la delusione accumulata devono trasformarsi in energia positiva. Bisogna avere orgoglio e trovare le giuste motivazioni ognuno dentro di sè. Il calcio ci ha insegnato che ogni partita ha la sua storia. Il nostro avversario sta sicuramente bene, ma non ha ancora vinto nulla. A Messina andiamo a fare la nostra partita con l’intenzione di fare risultato. Se si è vivi e si dà il massimo, è poi difficile che il risultato non arrivi”. 

Riconfermato il 3-5-2 di partenza, il modulo che garantisce un maggiore equilibrio di squadra: “Ci aspetta una partita difficile - ha proseguito Gentile -, troveremo una squadra molto aggressiva che cercherà di fare risultato a tutti i costi”. 

Stesso modulo, ma interpreti un tantino diversi: davanti a Perina, saranno Salines, Dutu e Parodi a formare la cerniere di difesa, rientrerà Silvestro sull’out di destra a centrocampo, mentre è sempre più probabile il rilancio di Mazzocco dal 1’ in mediana, con ai lati Tascone e Gala. Nuovo di zecca anche il tandem d’attacco, che non presenterà un centravanti di ruolo, ma due giocatori di movimento come Zunno ed Emmausso, i due grandi ex del match, che non dovranno dare riferimenti alla difesa avversaria. 

A testa bassa e senza nessuna paura, nemmeno dell’ambiente messinese che si annuncia caldo, come ha spiegato Gentile: “Dicono che loro saranno addirittura in 15mila, e allora  dovremo avere 15mila motivi per non subire e spegnere il loro entusiasmo sul nascere”. Sul futuro, invece, il tecnico rossonero non si è sbilanciato: “Di quello che accadrà bisognerà parlane dopo - ha concluso-, chi sta in campo deve dare tutto per sè stesso e per il contesto. Ho visto la fiamma accendersi in un attimo qui a Foggia, per fortuna siamo ancora vivi”.

Le probabili formazioni:
ACR MESSINA (4-3-1-2): Krapikas; Lia, Marino, Gelli, Dumbravanu; Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci; Luciani, Tordini. 
In  panchina: Curtosi, Chiarella, Mameli, Vicario, Anzelmo, Pedicillo, Morichelli, Haveri, Dell’Aquila, De Sena, Costantino. 
Allenatore: Antonio Gatto

FOGGIA (3-5-2): Perina; Salines, Dutu, Parodi; Silvestro, Tascone, Mazzocco, Gala, Felicioli; Zunno, Emmausso. 
In panchina: De Simone, Marzupio, Pazienza, Da Riva, Kiyine, Brugognone, Orlando, Santaniello, Sarr, Touho. 
Allenatore: Antonio Gentile

Arbitro: Ancora (Roma 1);
Assistenti: Franco (Padova), Di Meo (Nichelino);
Quarto ufficiale di gara: Ubaldi (Roma 1);
VAR: Camplone (Pescara) ;
AVAR: Madonia (Palermo).

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testatina dillo al direttore WEB

 

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