Foggia Calcio furibondo, scippato da arbitro a Cava: negati due evidenti rigori su Dimarco e Menegazzo

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Dopo due mesi di astinenza, il Foggia riemerge dagli abissi. Lo 0-0 di Cava se non cambia la sostanza di una classifica che resta assai precaria, perlomeno riaccende la flebile fiammella della speranza. Dal Simonetta Lamberti esce una squadra rinfrancata nel morale che probabilmente ritrova la voglia di lottare nel momento decisivo della stagione. Ma che grida tutta la sua rabbia all’indirizzo di una direzione di gara assai discutibile: negati due evidenti rigori ai rossoneri, a salire sul banco degli imputati è Gauzolino di Torino, che con le sue sviste ha privato Garofalo e soci di una vittoria sulla cui legittimità non ci sarebbe stato nulla da obiettare.

Schiuma rabbia Michele Pazienza, al suo primo punto sulla panchina del Foggia, che finalmente comincia ad intravedere sprazzi della squadra dei desideri, e che forse resta ancora in corsa per la salvezza. Male la Cavese di Prosperi, che porta a casa un punto col minimo sforzo, e che ha sofferto la brillantezza di un avversario che è stato sempre padrone del campo. Per quanto sul finire ha rischiato la beffa sul gol annullato (per evidente offside) di Macchi a tempo praticamente scaduto. 

Si intuisce fin dall’inizio che i propositi del Foggia sono bellicosi, passano soli 4’ ed un rasoterra dai 20 metri di Tommasini viene deviato in angolo da Boffelli, dopo aver incocciato anche il palo esterno. La partenza lancia in resta degli ospiti sorprende i blufoncè che ripiegano nella loro metà campo, al 9′ sugli sviluppi del secondo angolo, D’Amico pesca Menegazzo che incorna a botta sicura, ma Boffelli è ancor pronto alla miracolosa deviazione a mano aperta.

L’impatto alla gara del Foggia lascia ben sperare, la Cavese è guardinga ed abile a ripiegare sulle ripartenze degli ospiti, i padroni di casa si limitano a far densità dedicandosi più alla fase di interdizione che non a quella di costruzione. Il Foggia però fatica a sfondare, anche se al 29’ crea le premesse per sbloccare l’inerzia del match: Dimarco in progressione viene steso sulla sinistra in area, l’arbitro ad ampi gesti fa cenno di proseguire, ma Pazienza è pronto a far ricorso alla card. Le immagini sono inequivocabili, e confermano che il contatto c’è ed è pure evidente, ma Gauzolino a revisione terminata non cambia idea nonostante il tocco plateale di Cionek sulla caviglia di Dimarco. 

Sale la tensione in campo, gli animi si surriscaldano, fiocca pure qualche cartellino giallo: al 43’  bel tocco di tacco di Liguori a liberare Romeo sulla zona esterna dell’area di rigore, il numero 32 però non riesce a trovare alcun compagno pronto per la stoccata vincente, e così l’azione sfuma. E’ l’ultimo spunto di un primo tempo di netta marca rossonera, con gli ospiti che recriminano per la mancata concessione di un rigore. 

In avvio di ripresa Prosperi sostituisce l’evanescente Fusco con Minaj, e al minuto 48  per la prima volta la Cavese si affaccia dalle parti di Perucchini con l’ex Orlando che scippa il pallone a Menegazzo e dai 30 metri scocca un potente mancino che termina di poco alto sulla traversa. Risponde il Foggia al 55′, errore in fase di impostazione dei campani, Tommasini si impossessa del pallone in area di rigore ma da buona posizione non trova il tempo per la battuta a rete.  

La ripresa vede una Cavese leggermente meno rinunciataria, al 57’ rasoterra dalla distanza di Visconti, che non impensierisce Perucchini. Al 65′ doppia sostituzione Cavese: dentro Nmandi e Awua, fuori Diarrassouba e Orlando, subito dopo (67’) anche Pazienza ricorre alla panchina: entrano Bevilacqua e Giron per Tommasini e Dimarco. E’ una fase della gara piuttosto spezzettata in cui non si registrano particolari emozioni, al 78′ ancora ospiti in avanti con un cross dalla sinistra di Macchi e inzuccata di poco sul fondo di Minaj. 

Poi all’81’ l’altro episodio incriminato: Pazienza si gioca la seconda card a seguito di un’entrata fallosa da tergo di Cionek ai danni di Menegazzo lanciato a rete. Esito identico però a quello del primo tempo, con il gioco che prosegue senza che il risultato si sblocchi più dallo 0-0 di partenza. 

Per la verità al 3’ di recupero il Foggia al danno rischia di unire la beffa, perché in una delle rare incursioni della Cavese in area avversaria Macchi trova il corridoio per freddare Perucchini. Il gol in un primo momento viene convalidato, ma poi alla revisione si scopre che la spizzata di Maiolo su assist di Luciani diventa decisiva per la posizione di offiside del laterale della Cavese. 

Cala così il sipario su una gara che alla fine soddisfa solo la Cavese che vede la salvezza diretta più vicina. Ma le recriminazioni sono tutte di marca Foggia.
(Foto: Calcio Foggia 1920)

CAVESE-FOGGIA 0-0

CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Diarrassouba (65′ Nmandi Ubani), Orlando (65′ Awua), Visconti, Munari (71′ Maiolo), Macchi; Fusco (46′ Minaj), Gudjohnsen (77′ Fella).
In panchina: Manzo, Sposito, Evangelisti, Ubaldi, Peretti, Yabre, Imparato, Bolcano.
Allenatore: Prosperi

FOGGIA (3-4-3): Perucchini; Buttaro, Staver, Biasiol; Romeo, Menegazzo (90′ Eyango), Garofalo, Dimarco (66′ Giron); Liguori (90′ Cangiano), Tommasini (67′ Bevilacqua), D’Amico (76′ Nocerino).
In panchina: Magro, Borbei, Castorri, Minelli, Pazienza, Rizzo.
Allenatore: Pazienza

Arbitro: Gauzolino di Torino;
Assistente 1: Chichi di Palermo;
Assistente 2: Scribani di Agrigento;
Quarto Ufficiale: Marotta di Sapri;
Operatore FVS: Vitale di Salerno

Note: cielo coperto, terreno in discrete condizioni.Spettatori circa 2500;
Calci d’angolo: 3-5;
Ammoniti: Menegazzo, Cionek, Staver, Garofalo, Nocerino, Luciani;
Recupero: 1’pt,  8’st.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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