Caccavo, basta la parola. Quando la passione per il basket si tramanda di padre in figlio

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Oggi apprezzato e noto imprenditore. Ieri talento puro con la passione per il basket. Nunzio Caccavo con la palla a spicchi fra le mani è stato genio e sregolatezza. A Foggia a cavallo fra la fine degli anni '80 e '90 è stato leader e capitano di quella Libertas che per decenni ha incarnato la pallacanestro locale. Uno dei pezzi da novanta, insomma, giustamente entrato di diritto nella "Hall of fame - basket Puglia", il Gruppo di Facebook che vuole essere un contenitore di ricordi, sia di un passato lontano che più recente, per far riprovare ai vecchi protagonisti le identiche emozioni di un tempo e per far conoscere alle giovani generazioni personaggi che hanno reso grande il basket pugliese. Nunzio Caccavo è uno di questi profili. Foggiano doc, è stato giocatore prima e poi presidente della Libertas. Il basket da sempre è stata una tradizione di famiglia: Nunzio in campo era il playmaker che comandava il gioco, il papà Vincenzo (deus ex machina del basket foggiano, scomparso sei anni fa) muoveva invece i fili dalla stanza dei bottoni. Erano quelli gli anni d'oro della pallacanestro foggiana, la Libertas Russo in C1 era protagonista assoluta, e sfiorava ripetutamente il salto in B. Caccavo, spesso in tandem con Pino Morelli, deliziava il pala "Preziuso" gremito in ogni ordine di posti con i suoi proverbiali "no look" e gli "alley oop". Dodici le stagioni consecutive vissute in prima linea con la canotta giallonera: dall'esordio in prima squadra nel 1983/1984 con Luiso Corbo in panchina, fino a tutto il '95. Con anche due spareggi per la B giocati contro Afragola nell'87 e Monteroni nel '90 nel segno di Vanni Peluso Cassese prima, e Antonio Marra poi. Nella stagione 1995/1996 quindi il trasferimento a Melfi, dove trascorrerà gli ultimi anni di carriera fra C1 e B2. Caccavo è sempre stato un grande appassionato di pallacanestro: fu il suo mentore Franco Vernice ad indirizzarlo nelle giovanili della Libertas. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è stato presidente dello storico club dauno realizzando l'incredibile scalata dalla C2 alla B2, e conquistando anche due permanenze consecutive nel quarto campionato nazionale. La passione per il basket è stata poi tramandata di padre in figlio, e trasmessa anche ai figli Vincenzo e Alessandra. Il primo studia e lavora in Canada, mentre la seconda gioca attualmente nella Nuova Matteotti Corato in serie B femminile. Una famiglia, insomma, dedita al basket ed un cognome, Caccavo, che resterà per sempre scolpito nella tradizione della pallacanestro foggiana.
Fabio Trallo

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