Non svegliatela, se potete... La Cestistica fa sognare, domenica sera il Pala Falcone e Borsellino era gremito (per quelle che sono le percentuali ammesse) a San Severo
per il match d’alta quota con la Top Secret Ferrara, avversario blasonato e con un roster completo in ogni reparto. La vittoria dell’Allianz è arrivata, ma è dovuta passare attraverso l’ennesima gara al cardiopalma e dai grandi contenuti tecnici e agonistici, resa ancora più equilibrata da qualche errore negli ultimi attimi del match (22-24, 16-17, 25-16, 15-16, i parziali).
Sfida avvincente, che è stata giocata punto su punto da entrambe le compagini, con Ferrara che ha mostrato anche un gioco particolarmente maschio, al quale s’è aggiunto anche un po’ di nervosismo sulle panchine. La premessa si rende necessaria per inquadrare la decima vittoria stagionale dei Neri, la terza consecutiva che vale 20 punti in classica: il solito stratosferico Ty Sabin, malgrado la stretta marcatura, in 30’ di gioco ha messo a referto 34 punti.
In doppia cifra anche Dalton Pepper (15) e Tommaso De Gregori (10). Ma notevole anche il lavoro di capitan Piccoli e compagni, che non hanno mollato e prodotto il break decisivo nella parte centrale del terzo quarto, caratterizzata dalla grintosa fase difensiva che ha permesso di arrivare alla vittoria facendo perdere molti palloni agli emiliani. Coach Spiro Leka a fine gara ha infatti evidenziato come non siano stati sufficienti “i centimetri” sotto canestro dei suoi lunghi, e che a prevalere sia stata la voglia dei gialloneri di recuperare i rimbalzi. Tra i biancoazzurri ospiti, in ogni caso, hanno brillato su tutti Mayfield (24) e Pacher (20).
In casa sanseverese si fa ovviamente fatica a contenere la soddisfazione, anche se i “ragazzi terribili” si stanno già mentalmente preparando al pericoloso trittico di partite che li attende. Partendo dal prossimo 13 febbraio a Forlì, per poi proseguire il mercoledì successivo a Scafati, e quindi domenica 20 in casa contro Cento. Una settimana particolarmente complicata, che servirà a testare ulteriormente il “gruppo”, che contro Ferrara si è espressa al... Top meritandosi gli applausi dei suoi tifosi e degli avversari.
Coach Luca Bechi a l’Attacco si mostra molto realista: “I trent’anni accumulati di basket mi portano ad essere pragmatico perché ne ho viste tante - dice -. Nelle 10 partite che mancano alla fine della stagione regolare tutte le squadre lotteranno per un obiettivo, ed ogni sfida sarà sempre più fisica. Tutte le avversarie si sono rinforzate. Ecco perché continuo a guardare al quart’ultimo posto, considerato che ogni squadra ha ancora 20 punti a disposizione. C’è da mantenere alta la guardia perché il campionato è ancora lungo, e questo mese di febbraio sarà molto importante”.
Contro Ferrara hanno finalmente convinto anche coloro che finora erano rimasti un pò in ombra: “Tutti i ragazzi a turno si sono fatti conoscere, e in ogni gara è venuta fuori un’individualità. Sono contento che nell’ultima gara siano emersi Pepper e De Gregori. Ma è la squadra nel complesso che fa spiccare le individualità: Sabin, ad esempio, da quando è arrivato è migliorato. Lui catalizza gli avversari, e così i compagni riescono a esprimere il proprio gioco”.
Coach Bechi guarda avanti con ottimismo: “Equilibrio e lavoro sono le facce della stessa medaglia, e davanti a noi c’è un trittico di partite complesso a cui dobbiamo guardare una per volta - conclude -. La classifica di Forlì, ad esempio, è solo virtuale: deve recuperare due partite, si è fermata per il Covid-19 e domenica giocherà una gara ‘lacrime e sangue’, come si dice, perché vorrà riscattare l’ultima sconfitta. Per vincere in casa loro occorrerà che anche noi facciamo un ulteriore passo in avanti”.
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