Trasferta amara per l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo che, “smarrita la dritta via”, perde male in trasferta contro una grintosa Pallacanestro Forlì 2015, con 15 punti di scarto.
I biancorossi romagnoli avevano una grande voglia di riscatto, volevano muovere la classifica, e alla fine sono stati giustamente premiati.
Sono bastati i primi due minuti, più o meno equilibrati, ai padroni di casa per prendere le misure ai gialloneri, ed imporre il proprio gioco con Rush, Bruttini e Natali. Ed è stato proprio l’americano dell’Unieuro a piazzare tre triple nei primi 4’ con la difesa della Cestistica che ha fatto fatica a contrastare un avversario che ha accumulato subito un vantaggio di 20-9 a metà periodo.
San Severo è sembrata come un pugile ferito che non ha saputo reagire ai colpi di Forlì, che così ha chiuso agevolmente il primo quarto sul 31-19.
Complessivamente è stata una gara in cui i “ragazzi terribili” di coach Luca Bechi hanno dimostrato un certo “imborghesimento” venendo meno proprio sul piano della prestazione corale, con troppe distrazioni ed un inutile nervosismo . Anche Ty Sabin stranamente si è assuefatto all’andamento del match infilando il suo quarto fallo personale al 26’ sul 63-47, con Bechi che è stato costretto a richiamarlo in panchina. Al 30’ i biancorossi viaggiavano con un vantaggio di 18 punti ed avevano di fatto messo in freezer il match.
Non c’è tempo però per rimuginare sugli errori commessi, perché domai i Neri sono chiamati a riscattarsi a Scafati contro la prima della classe del Girone Rosso di A2.
“Partita in cui è emersa la grande risposta del gruppo, e nella quale s’è vista anche una mezz’ora di bella pallacanestro - ha commentato coach Dell’Agnello - . Siamo stati determinati e molto concentrati. Ottimo il lavoro su Sabin, anche se è stato lui a realizzare più punti di tutti. Ora dovremo proseguire su questa strada”.
Per la Cestistica MVP della gara Ty Sabin, autore di 23 punti. In doppia cifra anche Tortù, De Gregori e Sabatino. Il capo allenatore dei gialloneri ha così commentato l’esito della sfida: “Forlì ha giocato la partita con grande spirito, così come dev’essere quando ci sono pressioni, ed ha vinto con merito. Complimenti a loro che hanno disputato 40’ così come abbiamo fatto noi in tante altre occasioni. Mi assumo tutta la responsabilità della sconfitta - ha aggiunto Bechi - , perché non sono riuscito a trasmettere al gruppo l’importanza e il valore della gara. Siamo stati poco aggressivi, la squadra non è riuscita a competere, ed è questo che mi dispiace di più. Poi, possiamo andare a guardare anche statistiche e tabellini con le singole prestazioni, ma la sostanza non cambia. Il primo quarto ha indirizzato l’esito dell’incontro con quel 31-19 con il quale abbiamo concesso canestri troppo facili.
Se dopo le partite che hanno caratterizzato il nostro recente percorso ci siamo presentati in questo modo a Forlì, è stato giusto prendere questo schiaffo. Siamo stati insufficienti, tanto nella fase difensiva, quanto in quella d’attacco - ha proseguito Bechi -. Tante distrazioni inutili, i ragazzi si sono intestarditi a parlare troppo tra loro o con gli arbitri. Forlì ha messo in campo tutto quello che aveva, e non ci ha battuti solo sui rimbalzi. Siamo arrivati sempre secondi in ogni azione e in ogni zona del campo. È stata la partita di chi aveva la pancia piena, contro chi invece l’aveva vuota”.
C’è da voltare pagina subito, trarre insegnamenti dalla seconda sconfitta del 2022, e pensare alla trasferta di Scafati e alla gara casalinga contro Cento: “Manteniamo la testa alta perché quello che abbiamo fatto di buono non si cancella”, ha concluso Bechi.
Ora alle viste altre due partite molto difficili sulla strada della salvezza, prima a Scafati (recupero della quattordicesima giornata) e poi domenica prossima al PalaFalcone e Borsellino contro Cento.
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