Una scoppola sonora. Di dimensioni inattese. Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Forlì, si sperava in una prova d’orgoglio
dell’Allianz Pazienza Cestistica San Severo contro la capolista Givova Scafati. Peraltro già incontrata al Pala Falcone e Borsellino all’esordio in campionato: la formazione guidata da coach Alessandro Rossi in quella occasione s’impose con soli 4 punti di scarto.
Che sono diventati incredibilmente 50 nella notte da incubo di mercoledì scorso.
I numeri, impietosi per i Neri, sono tutti in favore dei padroni di casa che hanno tracciato subito un solco profondo ed incolmabile nei primi due quarti con i parziali di 31-17 e 29-7.
Tutto facile, poi, per gli ex Clarke e Ikangi che hanno guidato alla vittoria i campani con il punteggio finale di 107-57.
Le riflessioni di coach Luca Bechi a margine della gara non possono che essere sconsolate: “C’è stata una sola squadra in campo, è Scafati che ha dominato e vinto con merito. Sapevano che veniva da una sconfitta, e conoscevamo il loro valore. Direi che hanno dato subito un’impronta molto aggressiva alla gara, e per noi non c’è stato nulla da fare”.
In tanti si chiedono cosa sia potuto succedere, visto che uno scarto di 50 punti è davvero un’enormità, considerando soprattutto che la Cestistica veniva data in ascesa, e nessuno quindi si aspettava una frenata così brusca. “A noi è mancato tutto - evidenzia il capo allenatore dell’Allianz Pazienza -. Questa nuova sconfitta ci manda un messaggio chiaro, nelle due ultime partite non siamo stati bravi come abbiamo fatto fino a dieci giorni fa, e ciò che s’è fatto fino ad oggi evidentemente non basta. Sia chiaro: una squadra come la nostra, molto giovane e inesperta, può oscillare tra alti e bassi. Il nostro compito, ora, è quello di rialzare la testa e ripartire - ha aggiunto a chiare lettere Bechi -. Sotto questo punto di vista siamo fortunati che già domenica si torni in campo, non dovremo aspettare tanti giorni. La partita contro Cento mi sarebbe piaciuto giocarla subito, dovremo trovare la forza, la rabbia, l’aggressività, il ritmo che ci hanno caratterizzati per tutto il campionato. Non mi piace fare il filosofo, ma il basket ci insegna che il passato è passato, per cui dobbiamo guardare già alla prossima partita”.
Luca Bechi è convinto che si sia trattato solo di uno spiacevole incidente di percorso: “Dobbiamo riprendere il nostro cammino - dice -. Il nostro campionato riparte da domenica, e dovremo giocare come San Severo ha fatto fino al 6 febbraio scorso. Come ho già detto ai ragazzi, sono due le cose da fare: stare in silenzio e lavorare”.
Anche il presidente Amerigo Ciavarella, come la società, non ha digerito le due ultime pesanti sconfitte, seppur maturate contro due compagini particolarmente attrezzate: “Sapevamo che il girone di ritorno sarebbe stato diverso anche perché le altre squadre si sono tutte rinforzate ed hanno preso le contromisure su Sabin e gli altri nostri giocatori - commenta a l’Attacco -. La partita di mercoledì scorso mi auguro abbia insegnato a tutti che si tratta di un campionato difficile, dove la tensione psico-fisica e la concentrazione non possono mai calare. Si deve risalire all’inizio della nostra avventura e della storia di questo gruppo per comprendere come sono arrivate con merito le dieci vittorie”.
Ciavarella guarda già oltre, alla sfida con Cento: “La partita diventa importantissima perché è una nostra diretta concorrente per la salvezza, ed avendo vinto anche la partita d’andata vorrebbe dire tanto per noi. La necessità di vincere ci porta a dire che si potrebbe tornare a guardare al futuro con più serenità, magari aspirare anche ai play-off. Al contrario, vorrà dire che dovremo solo guardaci le spalle”.
Per poter continuare a sorprendere, i “ragazzi ” di coach Luca Bechi, dovranno tornare ad essere “terribili”.
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