Con 17mila punti realizzati nell’arco della sua più che trentennale carriera da protagonista nei campionati di B e C di mezza Italia, Luigi Delli Carri, per gli amici Gigi, rappresenta un’autentica leggenda, l’highlander della pallacanestro pugliese. Foggiano doc, classe ’69, dopo i suoi inizi nel calcio, decide di cimentarsi nel basket nel settore giovanile della Libertas Foggia, spinto da papà Giuseppe, grande appassionato di sport ed orgoglioso genitore di due campioni, Gigi nel basket appunto, e Daniele calciatore di successo in serie A e B, e oggi ds del Pescara Calcio.
"Iniziai a giocare all'età di 11-12 anni - ricorda Delli Carri - “saltando” il minibasket, e passando dal calcio alla pallacanestro, perché mio padre mi spronò a provare questo splendido sport. Dopo qualche anno partecipai ad un provino con la Mens Sana a Siena che ebbe buon esito. Da allora è partita una lunga ed entusiasmante carriera terminata nel ‘20, credo di essere stato fra i pochi ad aver continuato a giocare a basket a livello agonistico fino ai 51 anni, cercando poi, da veterano, di essere una guida e un riferimento per i miei compagni più giovani”.
Dell’attività giovanile di Delli Carri, Marco Verile racconta: “Ho avuto il piacere di giocare con Gigi per qualche anno nel G.S. Basket sotto la guida di Tonio Angelone, abbiamo esordito insieme nel campionato di serie C a 17-18 anni. Ho condiviso con lui un periodo di formazione molto bello per noi che eravamo i più giovani della squadra".
"Negli anni successivi ho avuto invece l’opportunità di incontrarlo come avversario, era un grande realizzatore difficile da marcare per il suo non comune dinamismo senza palla era una spina nel fianco del suo diretto controllore. E’ stato un vero mattatore in tutte le squadre dove ha militato, mettendo a disposizione di tutti il suo bagaglio tecnico, ma anche la sua generosità in partita, non risparmiandosi mai. Malgrado a Foggia abbia giocato poco, per il basket di Capitanata rappresenta un grande esempio ed orgoglio”.
Con il suo curriculum stellare, dalla seconda metà degli anni ’80 al ’20, Delli Carri si mette sin da giovanissimo in mostra per le sue qualità fisiche ed atletiche grazie alle quali esordisce in un campionato di C già a 17 anni nel G.S. Basket, targato Dopolavoro Ferroviario. Il suo potenziale tecnico è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori, e nell’ ’87 prende il via la sua brillante carriera con i colori della Mens Sana Siena.
Quindi l'anno successivo passa al Grifone Perugia in B2, per poi tornare nel ‘89/’90 alla Libertas Foggia nel campionato di Serie C, di cui sarà uno dei più temuti cannonieri. Negli anni ’90 diventerà uno dei principali cecchini nei campionati di serie B2, realizzando oltre 20 punti di media a partita, vincendo poi con le maglie di Potenza e Matera la classifica dei marcatori di B2 nelle stagioni ‘93/’94, ‘94/’95 e ‘95/’96.
Tra le partite memorabili di quel periodo si ricordano i 48 punti rifilati all’Afragola con la maglia della Libertas nella stagione ‘89/’90, e i 47 punti in B2 con quella del Potenza contro Napoli nel ‘92/’93. “Gigi è stato un grande attaccante - dice Valerio Corvino, suo compagno di squadra ai tempi di Ruvo -, e da anni dimostra di essere ancora un grande protagonista nei campionati Master dove ci siamo ritrovati ad indossare la maglia della Nazionale".
"Un talento offensivo pazzesco, un eccellente atleta, col fiuto del canestro, il primo giocatore foggiano, a mio parere, ad avere oltre alle qualità tecniche anche doti atletiche di grande valore che gli hanno permesso di farsi apprezzare in tutte le squadre dove ha giocato, portando in alto il nome di Foggia”.
Il bomber dauno, che ha indossato più di 20 canotte nel suo percorso professionistico, ha lasciato un segno ovunque, trascinando a vittorie, finali playoff e promozioni le sue squadre, così come sono determinanti le sue prestazioni nelle Nazionali Master, di cui la guardia foggiana è una delle bocche da fuoco più importanti da diversi anni.
Dal 2009 al 2023, con gli over 40,45, e 50, Delli Carri ha conquistato tante medaglie a livello europeo e mondiale, trovando al suo fianco, in alcuni tornei, anche i suoi amici Valerio Corvino e Nicola Padalino, altri monumenti della pallacanestro di Capitanata con cui ha potuto condividere la gioia di conquistare indimenticabili successi.
Marisa Bizzarro - l'Attacco
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