L'Italiaaveva esordito nel tabellone battendo neiquarti di finalelaCinaper45-41al termine di un assalto di grande personalità, condotto sempre in vantaggio fin dal principio. In semifinale poi è arrivato lo stop contro laFrancia, impostasi per45-39: nel corso di questo match c'è stato l'avvicendamento traMartina CriscioeMichela Battistonche si è resa protagonista di un sontuoso parziale di18-5contro la transalpinaLembachma neppure questa straordinaria performance è bastata per avere la meglio sulle transalpine. LaFranciaha poi perso la finale per l'oro contro la squadra delComitato Olimpico Russocol punteggio di45-41.
"Sembra un pò una maledizione. Abbiamo rivisto il mostro di cinque anni fa aRioed è grande il rammarico per la medaglia solo sfiorata".
Così il capitano della squadra azzurra delle sciabolatrici,Irene Vecchi, dopo il quarto posto del team Italia a seguito della sconfitta42-45nella finale per ilbronzocontro laCoreanella penultima giornata del programma della scherma all'Olimpiade di Tokyo 2020.
La livornese ha espresso il rimpianto di tutta la squadra, sentimento accentuato dalla incredibile rimonta subita dalle coreane:
"La sciabola è un'arma velocissima enon lascia scampoquando subisci un passaggio a vuoto. Sfido chiunque a non subire latensione in pedana- ha detto ancoraIrene Vecchi-. Eravamo in vantaggio, loro non avevano nulla da perdere e sono riuscite a recuperare. Abbiamo provato fino alla fine a riprendere in mano l'assalto, dispiace non avercela fatta.Bisogna saper accettare anche la sconfitta, riconoscendo che in questi anni le nostre avversarie si sono rese più competitive. Noi siamo arrivate qui con la consapevolezza d'aver fatto tanto e aver dato il massimo - chiosa la sciabolatrice azzurra -. Purtroppo non ci siamo riuscite.Lo sport è anche questo".
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