C’è chi lega la sua assidua presenza sul territorio in queste ultime settimane a nuove intese di tipo politico. Ma lui, nell’intervista esclusiva effettuata da l’Attacco mentre era alla presentazione del nuovo cartellone teatrale del Comune di San Severo, motiva altro tipo di scelte. Quelle che attengono esclusivamente alla divulgazione della legalità in veste di “testimonial” informale.
Lazzaro D’Auria, originario di Scafati, in provincia di Salerno, è tra i più noti imprenditori delle narrazioni in tema di antimafia. Titolare di un’importante impresa agricola con beni e terreni aziendali anche in provincia di Foggia, D’Auria è stata l’unica vittima di estorsione che si costituì parte civile nel processo “Decima Azione” e che prima ancora denunciò i suoi aguzzini, elementi apicali del clan Moretti-Lanza-Pellegrino della Società Foggiana con ramificazioni a San Severo, che a più riprese provarono con pesanti minacce ad estorcergli alcuni terreni di sua proprietà a Borgo Incoronata o, in alternativa, la somma di 200mila euro. Nel 2017 fu anche ammazzato in un agguato di stampo mafioso uno stretto collaboratore di D’Auria, il quale ora vive sotto scorta continuando a subire gravi atti intimidatori, come la distruzione ad opera di ignoti, lo scorso agosto, del suo deposito di fieno nelle campagne di San Severo, località Pavoni. Nonostante ciò D’Auria è sempre più convinto della scelta che ha fatto.
D’Auria, come mai è qui a San Severo?
Accompagno - come imprenditore che ha denunciato i suoi estorsori - il sindaco Francesco Miglio nel percorso di legalità a cui è chiamata San Severo, soprattutto in un periodo difficile come quello che la città sta vivendo in questo momento. Sono qui per salutare e congratularmi con il primo cittadino per la battaglia contro la Quarta Mafia che Miglio sta conducendo sul territorio. Come lui, anche io ho abbracciato la strada delle legalità denunciando il tentativo di estorsione. Dopo la mia denuncia ci sono stati gli arresti e le condanne. Sono contento che stia cambiando l’aria del Foggiano grazie a persone come il sindaco Miglio e mi auguro che ce ne siano sempre di più.
Come ci si sente quando si compie la scelta di denunciare?
Posso dire che all’inizio la strada è un po’ in salita ma poi, a breve distanza, diventa tutto in discesa.
Cosa significa essere sotto scorta?
Non significa niente. Se pensiamo al benessere del territorio, al benessere della famiglia, al benessere personale, alla carriera futura degli imprenditori, la vita sotto scorta è zero a confronto con l’essere sottoposto ad estorsioni o ad essere colluso con la mafia.
Il fenomeno estorsivo, a suo parere, è ancora molto diffuso in provincia di Foggia?
E’ ancora molto diffuso, ma lo Stato sta facendo tanto. Sono convinto che quest’erba maligna verrà sradicata dal territorio. Perché ciò avvenga, però, è necessario che si saldi il rapporto tra istituzioni locali, imprese e cittadini, i quali dovrebbero iniziare a rimuovere quel velo di omertà ancora troppo presente nei comportamenti individuali e collettivi.
Se c’è omertà…c’è paura…
La paura c’era e c’è tuttora, anche per me, ma è di molto inferiore rispetto ad anni fa. Le gente inizia a svegliarsi, a pensare alla tutela dei propri figli, delle nuove generazioni. La generazione successiva alla mia comincia ad essere meno influenzata dal timore della mafia, ad essere più indipendente, da questo punto di vista, rispetto a quelle che erano le comunità di 20 o 30 anni fa.
Cosa si può consigliare alla gente normale che si trova coinvolta suo malgrado in situazioni come quelle che ha vissuto lei?
Innanzitutto i cittadini comuni dovrebbero insegnare ai propri figli che la legalità è una cosa importante. E’ importante perché cambia il territorio e la sua mentalità. Qualora a qualcuno capiti di assistere a fatti di natura criminosa, quest’ultimo deve denunciare, in forma anonima o in prima persona, ma deve denunciare, perché gli organi di polizia hanno necessità dell’appoggio dei cittadini per poter estendere sempre di più la loro azione di contrasto alla criminalità organizzata. Lo stato c’è ma ha bisogno di tutti per agire al meglio.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).