Lucera, atmosfera spoglia e mesta nella città federiciana

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

La campagna vaccinale non ha sortito l'effetto sperato, quello dell'allontanamento dello spettro delle chiusure.

Almeno ciò è quello che traspare facendo una passeggiata per il centro storico di Lucera, addobbato qua e là dalle luminarie che i commercianti hanno donato alla città e da un semplice albero natalizio collocato di fronte la facciata della cattedrale di Piazza Duomo.

Un Natale sotto tono per quanto concerne la programmazione comunale, limitata a pochi eventi, affidati all'organizzazione delle realtà associative locali e alla sola attrazione costituita dalla famosa “Casa di Babbo Natale” allocata all'interno di Palazzo De Troia.

I due anni di pandemia hanno inciso fortemente sull'animo e sulle casse, tanto dell'ente comunale, quanto di quelle della piccola impresa.

Ulteriori restrizioni da parte del Governo in vista del giorno di Natale e di Capodanno potrebbero verificarsi già quest'oggi con l'atteso pronunciamento del premier, restrizioni che si andrebbero ad aggiungere a quelle imposte dalle ordinanze sindacali di città come Foggia e Troia e che stanno alimentando un sentimento di attesa mista a delusione.

Le ragioni per le quali nella città sveva si respiri un'aria lontana da quella della festa sono da ricercare in una scarsa programmazione da parte dell'ente comunale, come è opinione di un noto operatore culturale lucerino: “La bassa attrattività del nostro centro origina dal solito problema: la poca organizzazione. La macchina amministrativa da almeno venti anni a questa parte non ha mai partorito una calendarizzazione degli eventi, né per il Natale, né per il Ferragosto, un fatto grave per un comune che si fregia del titolo di città d'arte. Quest'anno l'attenuante della pandemia ha fatto sì che la programmazione fosse ancora più blanda che in passato. Le associazioni culturali cittadine hanno fatto quel che potevano ma sono partite con grossi ritardi dettati da un cartellone eventi spoglio e annunciato venti giorni prima delle festività. L'impressione è che ci sia poca volontà di fare”.

Non la pensa alla stessa maniera Massimo Ferosi, ristoratore lucerino, referente dell'associazione Sapori delle imprese, presidente provinciale di Mio Italia: “Credo che il clima pandemico abbia influito fortemente sull'appetibilità del nostro Natale, penso che serva a poco addobbare le vie del centro se poi continui ad aleggiare lo spettro delle chiusure. L'amministrazione ha fatto quel che poteva come pure le piccole imprese del centro, già pesantemente vessate dalla pandemia. A mio avviso sarebbe toccato alle attività maggiormente produttive durante questi due anni di Covid accollarsi le spese per una programmazione natalizia più scintillante, con tanta musica in filodiffusione. Ma, come spesso accade, ognuno pensa per se, soprattutto in un periodo di forti incertezze qual è quello attuale. Con molta probabilità annullerò l'organizzazione della cena del 31, l'incoerenza del governo centrale sta portando molta confusione tra i miei clienti. Rischiare oggi non ha più senso”, conclude il ristoratore lucerino.

Di apatia ha parlato invece Giandomenico Tutolo, neo eletto tra i componenti della Presidenza provinciale di Confesercenti per il quadriennio 2021-2025, nonché unico rappresentante per il centro svevo all'interno dell'associazione di categoria.

“Che di natalizio ci sia ben poco per le vie di Lucera è chiaro a tutti – esordisce Tutolo -, credo che ciò sia addebitabile ad una scarsa volontà di dedicarsi alla nostra città sia a livello politico che a livello privato. Si poteva e doveva fare di più. Ho deciso di mettermi in gioco all'interno dell'associazione proprio per cercare di invertire questa triste tendenza, ricevendo magari anche delle critiche che sono sempre costruttive e servire da sprone per migliorare la vivibilità di una città per la quale in pochi si prodigano, diversamente da tanti altri che amano andare fuori a manifestare il loro consenso”, rimarca il referente lucerino di Confesercenti, ribadendo il proprio impegno per portare nuova linfa con adesioni giovanili all'interno del direttivo dell'associazione di categoria. “La creatività giovanile accanto all'esperienza dei veterani costituiscono gli elementi per far funzionare la rappresentanza delle categorie tutelate. L'impresa oggi necessita di maggiore forza, per tale ragione si spingerà per aprire le porte alle nuove generazioni”.

(Claudia Ferrante)

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet