Il mondo della scuola vive ore di fibrillazione e di attesa in vista della riapertura. Ad oggi anche in Puglia la ripresa è prevista per lunedì 10 gennaio.
In provincia di Foggia, però, il Sindaco di Orsara di Puglia Tommaso Lecce ha disposto la chiusura di tutti gli istituti per un’altra settimana (fino al 15 gennaio compreso), mentre il Comune di Accadia ha deciso la chiusura della mensa (nella stessa settimana, in pratica).
Anche Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), ha chiesto di posticipare la ripresa delle lezioni recuperando poi a giugno.
Intanto insegnanti, personale Ata e genitori stanno lanciando in queste ore un appello urgente per la ripresa delle lezioni a distanza per almeno due settimane. Si tratta di una petizione, che si aggiunge a quella già lanciata dai dirigenti scolastici.
“A seguito del crescente aumento del numero dei contagi relativi alla nuova variante Omicron che colpisce le fasce più giovani della popolazione con conseguenze talvolta anche gravi – riporta la petizione –, poiché non è possibile garantire alcun distanziamento data la sottostimata capienza delle aule, in cui non esistono sistemi adeguati di ventilazione, purificazione, sanificazione dell’aria, la didattica a distanza potrebbe essere una valida alternativa. Alla luce dei dati proiettati, non sarà cosa facile garantire la tutela della salute e il rispetto delle norme di sicurezza”.
“A ciò si aggiunge anche il fatto che il virus si diffonde per via aerea e che la classe favorisce meglio la diffusione del contagio. Riaprire le scuole in presenza significherebbe favorire un aumento maggiore dei contagi. Si richiede, pertanto, l’attivazione della didattica a distanza almeno per due settimane. E’ nostro dovere garantire la tutela della salute e la sicurezza di migliaia di persone”.
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