La Prefettura di Foggia si sta preparando ad affrontare l’emergenza derivante dalla crisi in Ucraina.
C’è stata una riunione in videoconferenza con rappresentanti della Regione Puglia, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Asl di Foggia e i vertici provinciali delle forze di polizia, al fine di definire un modello operativo per la gestione nell’ambito della provincia dei flussi migratori causati dall’invasione russa.
Nel corso dell’incontro – riporta una nota stampa divulgata dalla Prefettura – è emersa la necessità di assicurare un’azione sinergica da parte delle diverse componenti istituzionali, al fine di favorire il tempestivo e coordinato intervento dei diversi soggetti coinvolti nelle attività di soccorso, assistenza e accoglienza dei cittadini ucraini in linea con il quadro normativo delineato dalla circolare del Ministero dell’Interno-Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, dalla circolare del Ministero della Salute del 3 marzo e, da ultimo, dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
Il prefetto ha indirizzato ai sindaci dei comuni della provincia una circolare con la quale è stato richiesto di comunicare tempestivamente alle autorità sanitarie e di pubblica sicurezza la presenza di profughi ucraini nei rispettivi territori. Ciò al fine di consentire lo svolgimento in piena sicurezza, e in conformità ai vigenti protocolli sanitari, delle attività di assistenza e accoglienza dei cittadini.
Il prefetto ha invitato coloro i quali ospitano, a qualunque titolo, cittadini ucraini a effettuare la comunicazione di ospitalità entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale. Tale comunicazione deve essere presentata all’autorità locale di pubblica sicurezza del luogo in cui si trova l’immobile.
I cittadini ucraini non intenzionati a presentare domanda di protezione internazionale sono tenuti a dichiarare la propria presenza sul territorio nazionale presso la Questura di Foggia. Resta ferma la possibilità di presentare la domanda di protezione internazionale presso l’Ufficio Immigrazione della locale Questura.
In relazione ai profili di rilievo sanitario, la Prefettura di Foggia richiama l’obbligo in vigore fino al 31 marzo 2022 per i cittadini provenienti dall’Ucraina, indipendentemente dalla cittadinanza, che accedono al territorio nazionale di effettuare, entro 48 ore dall’ingresso, tramite tampone, un test molecolare o antigienico per Sars-Cov-2 e di osservare il regime di auto sorveglianza nei cinque giorni successivi al tampone. Inoltre, entro i cinque giorni successivi dall’ingresso, ai cittadini saranno garantite le misure di sanità pubblica con particolare riferimento alla somministrazione dei vaccini.
Infine il prefetto, nell’esprimere apprezzamento per lo spirito di solidarietà dimostrato dall’intera comunità, ha richiamato l’attenzione sulla necessità che l’azione corale di sostegno e supporto alla popolazione ucraina si realizzi attraverso il coordinamento delle istituzioni.
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