Da garante della Costituzione, il presidente della Repubblica non deve “sottoscrivere ulteriori atti aventi forza di legge che prevedano il mantenimento di misure restrittive dei diritti e delle libertà costituzionali della persona”.
Così “Avvocati Liberi - United Lawyers for Freedom” in una lettera inviata a Sergio Mattarella. L’iniziativa registra l'adesione delle associazioni “Avvocati Ultima Linea”, “Diritti Umani e Salute” e il “Comitato Ascoltami”.
Tra i firmatari anche Isabella Loiodice, professore ordinario presso l'Università di Foggia, i senatori Bianca Laura Granato, Carlo Martelli, Gianluigi Paragone e Mario Michele Giarrusso oltre numerosi avvocati, medici, insegnanti, professionisti e liberi cittadini che hanno inteso manifestare “il proprio dissenso verso una decretazione d'urgenza non più giustificata e lesiva dei diritti e delle libertà fondamentali garantiti dalla Costituzione Repubblicana Italiana”.
A destare l'allarme l'annunciato provvedimento del governo che “conterrebbe una serie di norme finalizzate all'uscita graduale dall'emergenza, ma che in realtà si concretano nella prosecuzione di misure restrittive, quali l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree, o di possesso ed esibizione della certificazione verde Covid-19 , anche di tipo rafforzato, per l'accesso ad una serie di attività e servizi, e per l'esercizio di attività lavorativa, anche in seguito alla cessazione dello stato di emergenza”.
L'ultima speranza è l'intervento del capo dello Stato perché, come evidenzia in conclusione la missiva, “dinnanzi a un atto normativo che limita, condiziona o addirittura priva le persone dei diritti costituzionali e inviolabili dell'essere umano, in assenza di concrete e attuali condizioni di urgenza o emergenza sanitaria, il Presidente della Repubblica deve rifiutarne l'emanazione”.
(fonte: StudioCataldi.it)
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