Manfredonia, Schiavone contro addetto stampa Sindaco: "Chiedo di zittire chi sparge veleno"

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“'Tutti coloro che dimenticano il proprio passato, sono condannati a riviverlo’. Mi piace ricordarlo all'addetto stampa del Comune di Manfredonia (Matteo Palumbo, ndr) che gestisce la pagina Facebook di ‘Gianni Rotice - Sindaco di Manfredonia’, il quale continua imperterrito nella sua folle opera di distruzione dei rapporti tra la maggioranza e l’opposizione”.

Così in una nota Francesco Schiavone, capogruppo ‘Progetto Popolare’. “Un modo di fare pericoloso, che sposa la strategia del ‘dividi et impera’ finalizzata a dividere e a creare dissapori tra le parti in modo che queste ultime non trovino mai la possibilità di unirsi per il bene della città. E non è il solo ad attuare questa strategia nei corridoi di Palazzo San Domenico. Infatti, mentre il Sindaco fa di tutto per riannodare un minimo di rapporti istituzionali con le forze di opposizione, prestando l’orecchio e aprendo le porte del suo ufficio con la consapevolezza che la città può avvantaggiarsene, alcuni tra i suoi stretti collaboratori si divertono ad allontanare le parti, pur consapevoli del danno che stanno infliggendo alla città”.

“Questa volta (come spesso accade) la bomba colpisce la collega di opposizione Maria Teresa Valente rea, secondo il pensiero dell’addetto stampa, di aver chiesto lumi agli uffici comunali sul primo monitoraggio del piano di rientro pluriennale da parte della Corte dei Conti e di aver comunicato alla città le dimissioni di Raphael Rossi - amministratore unico dell'Ase (la più grande partecipata del nostro Comune) - e di cui la città era completamente all’oscuro. I cittadini hanno il diritto di conoscere cosa accade nell'amministrazione comunale”.  

“A questi odiatori seriali va ricordato che il ruolo dei consiglieri di opposizione non può essere demonizzato in questo modo, le opposizioni vanno rispettate perché hanno un ruolo ispettivo e di controllo sull’operato dell’amministrazione comunale che, pungolata al punto giusto, potrebbe evitare errori ed orrori”.

“L'addetto stampa scrive sulla pagina del Sindaco ‘il passato, per fortuna di Manfredonia e dei suoi cittadini, non tornerà più’. Benissimo allora parliamo del passato. Ma soprattutto raccontiamo ai cittadini quanto ‘passato’ ci sia nell'attuale amministrazione comunale”.

“L'addetto stampa soffre di memoria corta evidentemente oppure non conosce la storia di questa città se non ricorda che Lucia Trigiani è stata consigliera comunale del Pd nella passata amministrazione, Libero Palumbo è stato consigliere comunale per nove anni del Pd e strenuo sostenitore della passata amministrazione, Adriano Carbone fu nominato amministratore unico dell'Ase dalla passata amministrazione, Grazia Pennella fu nominata presidente dell'Asp Smar Anna Rizzi dal Sindaco della passata amministrazione, Angelo Salvemini fu in maggioranza per lungo tempo come consigliere comunale della passata amministrazione, Giovanni Sventurato era membro del direttivo del Pd locale e con il suo voto in direzione risultò determinante per le primarie del 2014 che videro poi vincitore Angelo Riccardi come Sindaco”.

“Lo smemorato addetto stampa del Sindaco Rotice finge di dimenticare il passato, ma la cosa più strana è che proprio lui che denigra il ‘passato politico’ di questa città ne faceva parte integrante, avendo avuto un lungo rapporto di collaborazione professionale con tutte le società partecipate del Comune. Ha iniziato lavorando per conto dell’Ase, poi per l’agenzia del turismo (ente a supporto della passata amministrazione per l'organizzazione dei grandi eventi) e infine con il Gal Daunofantino. Non trovate che sia imbarazzante tutto questo?”

“Chiedo al Sindaco di porre fine a questo modo di narrare la storia della nostra città, di zittire chi sparge veleno, chi mistifica la realtà delle cose e chi puntualmente distrugge i rapporti tra maggioranza e opposizione e che si assumerà la responsabilità davanti alla città intera. La città chiede un’altra cosa: pacificazione e risoluzione dei problemi veri, quelli di tutti i giorni”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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