La chimica del ghetto, l’evento pubblico fuori dai palazzi e dentro i luoghi del disagio e della contraddizione

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La Corte dei Conti ed il Ministro degli Affari Europei Raffaele Fitto hanno lanciato l’allarme relativo ai fondi Pnrr. Molti progetti non si riusciranno a realizzare e i relativi finanziamenti verranno restituiti all’Europa.

Che siano competenze ministeriali o delocalizzate, la pubblica amministrazione a tutti i livelli, per mancanza di personale e criticità nella governance, si sta dimostrando lenta ed incapace di attuare le azioni necessarie per l’avvio dei progetti. Solo il 6% dei fondi sono stati spesi.

Nel 2023 l’Italia rimarrà indietro di 15 miliardi. L’Attacco in questa fase cruciale sta seguendo i Comuni della provincia di Foggia che sono chiamati a gestire direttamente e in prima persona i fondi Pnrr della Missione 5 Inclusione e Coesione finalizzati al “Superamento degli insediamenti abusivi dei braccianti agricoli”. Nella Prima Indagine Nazionale sulle “Condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agroalimentare” promossa e redatta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l'Anci, emerge come in Italia siano 38 i Comuni dove si registra la presenza di migranti che vivono all’interno di insediamenti informali o spontanei, strutture non autorizzate, etichettati come “ghetti”.

La Puglia è al primo posto con 12 segnalazioni, mentre a spiccare su tutti è la provincia di Foggia con ben 8 Comuni che dichiarano la presenza di ghetti nel proprio territorio. Al primo posto in assoluto c'è Manfredonia che ha segnalato 4.000 presenze nel ghetto La Pista di Borgo Mezzanone. Il ghetto più grande e popoloso d’Italia e d’Europa, ormai è ufficiale.

Dei 200 milioni di euro del Pnrr destinati al superamento dei ghetti, ben 103.583.249 euro andranno alla provincia di Foggia. Oltre un quarto del totale, 53.665.905,98 euro andranno a Manfredonia che potrà e dovrà ora mettere sul campo una serie di progettualità, un piano di accoglienza diffusa e servizi integrati (progetto del Politecnico di Bari). Un’opportunità unica e storica che non può andare persa o sprecata, come successo invece con il capoluogo di provincia. Sì perché l’Attacco in queste settimane ha dimostrato come le peggiori amministrazioni nel recepire e cogliere questa enorme occasione si siano rivelate essere Foggia città e Stornara, che a questa indagine ministeriale non hanno neanche saputo rispondere, nonostante le tante sollecitazioni ricevute via Pec e telefonicamente dagli organi preposti.

Una perdita clamorosa se si pensa alla possibilità per la città capoluogo di mappare e dichiarare ghetti come La Fabbrica di via Manfredonia, l’ex President di viale degli Aviatori o le tante altre situazioni grigie presenti in città come il campo comunale rom di Borgo Arpinova. Solo per l’indiscutibile ghetto de la Fabbrica si sono persi ben 4 milioni di euro. Chissà in totale quanti. Un bel regalo della gestione commissariale.

Stornara invece ha perso l’opportunità di dichiarare il famoso ghetto dei Bulgari con le sue diverse centinaia di presenze. Ora è in estrema difficoltà nel cercare soluzioni fai da te, come quella di spostare gli abitanti del ghetto in un campo comunale trovando la ferma opposizione degli agricoltori della zona. Per le amministrazioni più attente e capaci è arrivato invece il momento di agire, ma per far sì che l’operazione risulti efficace e davvero risolutiva è necessaria la massima partecipazione degli attori chiamati in causa e il totale coinvolgimento dei destinatari di questo Pnrr.

Sabato 1° aprile 2023 alle ore 16.00 presso la chiesa “The Garden of Jesus” del ghetto di Borgo Mezzanone, il Quotidiano l'Attacco si farà promotore di un processo partecipato e democratico tra istituzioni, associazioni, sindacati e residenti del ghetto con l’organizzazione di un evento - assemblea pubblica per confrontarsi sulle idee, problematiche e reali necessità di chi vive questo inferno in Terra ed ora potrebbe essere pronto ad uscirne.

In questo suggestivo esperimento a uscire, in questo caso dai palazzi, saranno gli organi decisori, chiamati a un vero e proprio bagno di realtà.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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