Ha fatto scalpore in città la vicenda che ha riguardato una bambina affetta dalla sindrome di Down e per questo esclusa da uno spettacolo di fine anno, decisione presa da una scuola di danza cittadina che la piccola frequentava da circa sei anni. Motivazione? “Impacciata nei movimenti” come hanno denunciato i genitori della 12enne ai media locali. “Qui non c'è una vera inclusione, non ci sono competenze, avere in famiglia una persona con disabilità vuol dire trovare spesso la porta chiusa. C'è tanta strada da fare. Voglio che queste cose non succedano più” - avrebbe detto la mamma. Insomma l’incresciosa situazione ha davvero scatenato l’ira dei foggiani, molti dei quali scatenati sul web. “Si dovrebbero vergognare”, si legge su Facebook. Ed ancora “Come si fa a cacciare una bambina con queste problematiche”? , “andrebbero denunciati”. Questi solo alcuni dei tantissimi commenti giunti dopo che la vicenda è stata resa di dominio pubblico.
Fortunatamente però, come è solito aspettarsi anche in una città difficile come Foggia, la parte buona e bella del capoluogo viene sempre a galla. Fortunatamente ci sono persone che sono abituate ad asciugare le lacrime dei bambini e si impegnano quotidianamente per farli sorridere. D’altronde quale ricompensa più grande? È il caso del signor Carlo (che non ha voluto lasciare il cognome) e che da molto tempo si occupa direttamente e indirettamente di bambini con sindrome di Down e che, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato uno spettacolo di fine anno che coinvolge i più piccoli con disablità e che, saputa la vicenda, sta cercando di contattare i genitori della piccola.
“Ciò che è accaduto è di una gravità inaudita – commenta a l’Attacco senza giri di parole – avendo saputo della notizia molte persone che mi conoscono mi hanno contattato richiedendomi di poter inserire la piccola nel mio musical di fine anno. E non potevo esimermi dal richiedere ai genitori la possibilità di averla con noi. Attendo di entrare in contatto con loro”. Il signor Carlo non appartiene ad alcuna associazione del territorio, ma conosce molti ragazzi down con cui ha svolto tantissime attività tra cui anche regate. Non fa l’operatore per mestiere, ma è molto sensibile al tema dell’inclusione sociale soprattutto per i giovani con disabilità. Per lui è “una questione di principio”.
“Voglio che debbano fare le nostre cose, voglio che questi bambini debbano avere le nostre stesse possibilità, i nostri sogni e poterli realizzare. Spesso però, la società, soprattutto quella foggiana, non li mette nelle giuste condizioni per realizzarsi, non aiuta nemmeno le famiglie”.
“Alcuni di questi bambini fanno parte dell’AIPD, l’Associazione Italiana persone Down – dice l’uomo – personalmente sono vicino a questa realtà pur non facendone parte. Sono però dell’idea che molte associazioni – non tutte fortunatamente – tendono a sfruttare i ragazzi con disabilità solo per ottenere in cambio fondi. Una cosa che mi dà parecchio fastidio”.
“Scugnizzi” è questo il titolo del terzo spettacolo di fine anno organizzato da Carlo che coinvolge giovani disabili e no. “Andremo in scena il prossimo 20 maggio al Teatro del Fuoco grazie alla collaborazione della Provincia – confida – sarà uno spettacolo/musical che prevederà l’esibizione di quattro ragazzi down accompagnati da un gruppo di ballo creato dall’insegnante Giovanna D’Angelo. Parliamo di uno staff di circa 40 persone che da sempre lavorano con dedizione e sensibilità senza alcun interesse economico”.
Ad oggi non sappiamo ancora quale sarà la scelta finale dei genitori della piccola. Non sappiamo se la 12enne parteciperà al musical oppure no. Una cosa è certa: se calcherà quel palco sarà indubbiamente la stella più brillante della serata.
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