“Vorrei far capire attraverso questo gesto (importante per me perché espormi così non è facile e non mi si addice) a chiunque ascolti, soprattutto a chi ha potere di riuscire a cambiare e migliorare qualcosa in questa città, quanto sia urgente provvedere alla manutenzione delle strade… per quanto provi a stare attenta ed evitare fossi e dislivelli - scrive Maria Grazia Ciociola - ecco che può capitare come è successo ieri mattina (lunedì 26 agosto, ndr) un incidente, dal quale a parte il forte spavento ringrazio di essere uscita bene…”.
“ma questo per me significa voler premere ancora di più sull’esigenza di camminare serena su una strada ben asfaltata, cosa che nella mia città non esiste, quasi da nessuna parte. Vorrei non rischiare più, per quanto cerchi di stare attenta e andare lentamente soprattutto nei punti più dissestati, di prendere per sbaglio una piccola devianza, perdere l’equilibrio e finire a tutta velocità contro un auto sbattendo forte testa e ginocchio..”.
“Non sono cose secondarie - appunta la ragazza di Manfredonia -. Sono problemi urgenti da risolvere al più presto, per me che vado in giro in carrozzina in modo indipendente e autonomo, per chi cammina e per chi è in auto. Per tutti potrebbe essere un pericolo. Lo è già. Sono stanca di uscire di casa ed avere l’ansia di stare perennemente attenta non tanto alle macchine e agli incroci quanto a ciò che di pericoloso ho sotto le ruote. Per non parlare del fatto che la maggior parte delle volte io sia costretta a camminare per strada piuttosto che sui marciapiedi poiché si sa dove salire ma non si sa dove scendere… certo prendo con leggerezza e con ironia ormai per chi mi conosce il fatto che la mia vita sia un’avventura e un rischio continuo (altrimenti non dovrei letteralmente uscire più di casa) ma c’è anche un limite a tutto”.
“C’è il DIRITTO a una passeggiata tranquilla e comoda. L’accessibilità di una città è sinonimo di civiltà: poter fruire di tutti gli spazi pubblici e privati e di tutti i servizi è un requisito indispensabile per ogni Paese fondato sul principio di uguaglianza. Una città è accessibile quando una persona con disabilità motoria o sensoriale viene messa in grado di raggiungere luoghi di interesse pubblico e privato in autonomia.
Una città accessibile è dotata di marciapiedi non troppo alti e abbastanza larghi, serviti da rampe non troppo pendenti. Quante volte i miei occhi hanno dovuto sopportare la vista di scivoli/non scivoli poiché semplicemente dei gradini più bassi, che non hanno letteralmente senso e non aiutano anzi sono ancora più pericolosi per scendere dai marciapiedi”.
“Stanca.
Con affetto. Profondamente stanca”.
“Ps. Nonostante tutto sono grata per come sia andata. Avrei potuto perdere il controllo della carrozzina in un posto diverso e cadere nel vuoto con essa dietro o trovarmi su una strada in discesa e finire chissà dove senza riuscire a fermarmi… Penso al peggio e sono grata di come sia andata. Di essere stata protetta”.
“Le avversità servono a fonderci sono la nostra alchimia. Sono la cosa più preziosa a livello evolutivo perché fondano la nostra materia dura. Così si forma il laboratorio dello SPIRITO. Ecco perché si dice: una sventura è una visita di Dio.”
“Ci vuole coraggio a credere in ciò. E tanta forza. Ma si può.
Ogni cosa ha un suo significato, che il più delle volte è difficile comprendere.
L’importante è attraversare e superare.
Rialzarsi e non lasciarsi distruggere dal dolore di una tragedia, qualunque essa sia.
Le energie negative ne attirano altrettante.
Viviamo pensando al meglio.
Costruiamo il meglio..!”.
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