Oggi il teatro comunale Giuseppe Verdi di San Severo ospita un incontro con Stefania Battistini, nota giornalista del Tg1 e inviata speciale di guerra. Questo evento, organizzato dalla Fondazione Pasquale e Angelo Soccio in collaborazione con il Comune di San Severo e dedicato agli studenti delle scuole superiori della città e degli istituti dei comuni vicini, si concentra sul tema "Il mestiere dell'inviato speciale di guerra", un argomento che Battistini conosce bene grazie alla sua carriera ricca di esperienze in zone di conflitto.
Nata a Milano il 16 aprile 1977, Battistini ha costruito una carriera rispettata nel giornalismo, iniziando a lavorare per la Rai nel 2004. È diventata un volto noto per le sue coperture in situazioni di crisi, tra cui la pandemia di Covid-19 e conflitti come quelli in Iraq e nel Kurdistan siriano. Recentemente, ha concentrato i suoi sforzi sul conflitto russo-ucraino, documentando le conseguenze umane della guerra e guadagnandosi riconoscimenti significativi, tra cui l'onorificenza dell'Ordine della Principessa Olga da parte della Presidenza della Repubblica d'Ucraina
Negli ultimi mesi, la situazione per Battistini si è notevolmente complicata. Dopo un reportage in Ucraina, il ministero degli Interni russo ha emesso un mandato d'arresto nei suoi confronti e del cameraman Simone Traini, accusandoli di aver attraversato illegalmente il confine russo. Questo provvedimento è stato emesso dal tribunale regionale di Kursk e potrebbe comportare una pena fino a cinque anni di carcere
Il governo italiano ha reagito con fermezza a questa provocazione. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore russo in Italia per esprimere la sorpresa e la preoccupazione del governo italiano riguardo a questa decisione. Tajani ha definito l'ordine d'arresto come un attacco alla libertà di stampa.
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