La città di San Pio si prepara a ospitare il 21esimo raduno nazionale dei Finanzieri d’Italia

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Ieri mattina, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del 21esimo raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, che si terrà il 18, il 19 e il 20 ottobre a San Giovanni Rotondo. “Si tratta di un momento molto importante per tutto quanto il territorio di Capitanata, e per San Giovanni Rotondo in particolare”, ha detto a l’Attacco il Sindaco Filippo Barbano. “Un appuntamento che ci riempie di orgoglio, e che deve riempire d’orgoglio tutto il territorio e quindi fare crescere il sentimento di appartenenza dei suoi abitanti, perché le Forze dell’Ordine, e in questo caso la Guardia di Finanza, che scelgono di venire in casa nostra lo fanno perché vuol dire che le nostre tradizioni e la nostra storia fanno in modo che si possa scegliere la nostra terra”, ha sottolineato.

“Ovviamente, San Giovanni Rotondo ha un appeal che sappiamo essere molto particolare, per via della presenza terrena di San Pio. È chiaro che, come amministrazione comunale, siamo molto contenti di metterci a disposizione di chi lavora non solo per gli ambiti di tipo finanziario, ma che non ha mai fatto mancare la sua presenza nei momenti in cui la società ha avuto bisogno”, ha aggiunto. “San Giovanni Rotondo è pronta ad accogliere questo evento, che avvierà un percorso lungo due anni: avremo, infatti, l’anno giubilare di Roma del 2025 che inizia il 24 dicembre, e poi l’anno giubilare francescano del 2026. Tutta una serie di manifestazioni che vedranno coinvolto l’intero nostro territorio”, ha chiosato. “Dal 1954, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ha indetto una serie di raduni nazionali”, ha affermato a l’Attacco il consigliere pugliese dell’associazione Antonio Fiore.

“Da allora, ne sono stati fatti 20, e questo sarà il 21esimo. Con questo, la Puglia ne avrà ospitati ben 4”, ha fatto sapere. “Abbiamo sempre avuto la massima disponibilità dalle istituzioni locali, per questo è doveroso ringraziarle, a cominciare dalla Regione Puglia e dal Comune di San Giovanni Rotondo”, ha rimarcato. “A San Giovanni Rotondo arriveranno circa 6mila persone per questo raduno nazionale. Questa è l’ennesima prova che siamo sempre vicini alla Puglia. Devo ringraziare l’organizzatrice Monia Palmieri, che è stata veramente brava. Non è facile, in questi momenti, mettere in piedi questi raduni nazionali, soprattutto per la questione della sicurezza. Comunque, credo che ci sarà un’ottima partecipazione, sia da parte dei cittadini di San Giovanni Rotondo che da parte dei cittadini dei comuni limitrofi”, ha concluso. “È motivo di grande gioia e di grande orgoglio per me essere l’event manager di questo raduno”, ha dichiarato infine la dottoressa Monia Palmieri a l’Attacco. “Un raduno che vedrà 3 giornate ricchissime di appuntamenti. Nel corso di queste giornate, infatti, ci saranno varie manifestazioni dal grande valore artistico e di grandissimo significato”, ha ribadito. “Ci sarà anche l’annullo speciale, oltre al concerto musicale della banda della Guardia di Finanza.

Il raduno, poi, si andrà a concludere con la sfilata dei radunisti provenienti da ogni parte d’Italia. Si tratta della cerimonia più importante, quella conclusiva in Piazza dei Martiri a San Giovanni Rotondo”. I primi fermenti associativi tra i finanzieri in congedo si manifestarono all’inizio del secolo scorso. Gruppi di ex militari del corpo, residenti nella stessa località, avvertirono spontaneamente il bisogno di ritrovarsi ancora insieme per rinsaldare i vincoli di cameratismo che li avevano uniti durante il servizio attivo, per sostenersi e aiutarsi a vicenda, e per superare le difficoltà della vita. Con lo scopo di mantenere vive le gloriose tradizioni del corpo e offrire un luogo d’incontro e sostegno ai militari, furono istituite in ambito provinciale numerose società di mutuo soccorso tra ex finanzieri a Napoli, a Genova, a Livorno, a Torino, a Venezia e a Verona. Con le iniziative sorte, i promotori manifestarono l’aspirazione di formare una struttura unitaria, a carattere nazionale, che si concretizzò con il congresso di Roma del gennaio 1927.

Il congresso si concluse con la fondazione dell’Associazione Nazionale tra i Militari della Regia Guardia di Finanza in Congedo. Nel 1946, poi, il sodalizio assunse la denominazione di Associazione Nazionale dei Finanzieri in Congedo, successivamente modificata in quella attuale di Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Lo statuto attualmente in vigore è stato approvato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 febbraio 2013. L’associazione, posta sotto la tutela e la vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che le attua per mezzo del comandante generale della Guardia di Finanza, fa parte integrante del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, ed è iscritta all’Albo delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Annovera circa 25mila soci, ed è strutturata su una presidenza nazionale e con 282 sezioni in tutto il territorio italiano, più una presente a Bruxelles.

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