“L’Italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. E’ un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno. La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignità di chi lavora”. È quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro in occasione della 74esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro celebrata domenica scorsa. Anche l’Anmil foggiana ha preso parte all’evento organizzando un corteo con i gonfaloni fino a Piazza della Libertà e con un convegno svolto subito dopo al Palazzetto dell’arte di Foggia.
“Se ne parla, giustamente, perché le vittime aumentano, quindi la sicurezza sul lavoro, ma anche le condizioni giuste sul lavoro regolare, che abbia tutte le condizioni a norma, sono davvero urgenti - spiega a l’Attacco Mons. Giorgio Ferretti che ha benedetto i presenti – chi ruba, chi viola le regole, chi non rispetta le leggi, non è un cristiano. Il cristiano si comporta davanti a Dio e davanti alla società con molto rispetto”.
“Ne continueremo a parlare perché in Italia questa voce dovrà essere accolta nel modo più preciso possibile, siamo stanchi di contare i morti e gli infortuni sui posti di lavoro - dice Michele Mansueto, presidente Anmil Foggia – eppur qualcosa si muove, si comincia ad avere dallo Stato centrale qualche sparuto segno, a cominciare dall’entrare nelle scuole per sensibilizzare già i più giovani alla sicurezza sul lavoro. Fortunatamente su Foggia i dati sono in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente. Restano invece invariate le denunce per infortuni mortali rispetto al 2023”.
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