“Verità per Kim”, recitava lo striscione che ieri, sabato 11 gennaio, ha accompagnato la manifestazione pacifica promossa dalla famiglia proprietaria del cane che è sparito agli inizi di agosto dalla pensione al Tratturo Castiglione a Foggia, che opera in forma di associazione con il nome di “ARS Venandi – Cacciatori amici del cane”. A portare il suo sostegno alla battaglia di Marianna e Gianluca che va avanti incessante dalla scorsa estate, Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali.
Nell’immediatezza della scomparsa, seguirono le denunce della famiglia ai carabinieri, insieme alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia, accompagnata dalla richiesta di impiegare i cani molecolari per la ricerca di Kim, l’analisi delle cellule che avrebbero potuto documentare l’attività del telefono mobile del proprietario della struttura, il sequestro del materiale video prodotto dalle telecamere, sia della pensione Venandi che dei dispositivi installati nelle vicinanze.
Tutti adempimenti che nonostante le anomale modalità della sparizione (il titolare sostenne la tesi che il cane scappò) non sono stati autorizzati. Il 2 dicembre scorso è giunta intanto la notizia dell’archiviazione del fascicolo sulla scomparsa del cane da parte del gip incaricato, ma la battaglia non si arresterà e sono già in preparazione nuove azioni legali.
“Non abbiamo mai ricevuto neanche una telefonata dai titolari della pensione, nessuna disponibilità a collaborare alle ricerche che sono scattate immediatamente. Noi non ci arrenderemo mai, finquando non conosceremo la verità su quanto realmente accaduto al nostro Kim, che era a tutti gli effetti un componente della nostra famiglia”, hanno detto Marianna e Gianluca, accompagnati dai due figli Antonio di 11 anni e mezzo ed Alessia di 16 anni.
Poco meno di un centinaio le persone che hanno partecipato all’iniziativa di ieri, a dimostrazione che la storia di Kim ha fatto breccia nei cuori di tantissimi, in Puglia e anche a distanza, e che è vivo e sempre più ampio il sostegno non solo morale alla causa del povero cane che, affidato alle cure dei titolari della pensione Venandi, non ha più fatto ritorno a casa.
Nel video de l’Attacco si vedono i proprietari di Kim che, insieme a Rizzi, si recano all’ingresso della struttura chiedendo di incontrare il titolare ed avere un colloquio. Il cancello però resta chiuso, il veterinario Goffredo Sarti - presente in quel momento come da egli stesso dichiarato in veste di cliente della struttura che accoglie i cani dei cacciatori - riferisce dell’assenza del titolare.
Nell’intervista che segue, l’appello di Enrico Rizzi alla Sindaca di Foggia, Marida Episcopo, affinchè venga attivato in tempi celeri quanto necessario alla verifica della piena regolarità della struttura di Tratturo Castiglione.
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