Un cartello di associazioni ed istituzioni culturali che operano in territorio foggiano e regionale richiama l’attenzione sul destino incerto dell’Archivio di Stato e della importantissima documentazione che esso contiene.
“Spostare da Palazzo Filiasi a Palazzo Dogana uffici e biblioteca rappresentò per l'Istituto un'operazione tutt'altro che indolore. La riduzione degli spazi vitali, oltre che rappresentare una problematica sistemazione logistica dei dipendenti tra i quali già da tempo non figura neanche un archivista, finì con il costituire un ulteriore ostacolo all'attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale affidato all'Istituto”, si legge in un passaggio dell’appello-denuncia che accompagna la petizione con la quale si chiede l’individuazione di una sede consona ad accogliere e custodire l’ingente patrimonio archivistico e bibliografico, anche in considerazione delle esigenze di consultazione.
Dopo lo sfratto da Palazzo Filiasi, la biblioteca e gli uffici amministrativi della direzione sono stati spostati a Palazzo Dogana, mentre non è stata ricollocata la sala dedicata agli incontri ed alle iniziative promosse dalle associazioni del territorio. Stamane il Museo di Storia Naturale ha ospitato la conferenza per il lancio della petizione accompagnata da un nuovo appello indirizzato a Comune, Provincia e Regione, ai parlamentari di Capitanata, alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, alle Commissioni governative impegnate in materia di beni culturali ed archivistici, naturalmente al ministro in carica Alessandro Giuli, per finire al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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