Monte Sant’Angelo, Santucci: “Ci hanno rubato 150 capi di bestiame per farci andare via ma restiamo”

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Nel 2025 a Monte Sant’Angelo, che fu dieci anni fa il primo ente comunale sciolto per presunte infiltrazioni mafiose in Capitanata (sei ad oggi), accade che vengano rubati nottetempo circa 150 capi di bestiame ai danni di una cooperativa agricola. Chi ruba pecore e capre oggigiorno? Nel Gargano, e a Monte Sant’Angelo, i danni inflitti alle imprese zootecniche ed agricole sono storicamente stati inflitti da persone collegate alla mafia locale, che in tal modo hanno cercato di far sì che quelle realtà chiudessero per impossessarsi di terreni e mercati. E’ allarmante quanto ha scelto di denunciare su queste colonne Leonardo Santucci, raccontando del furto avvenuto lo scorso fine settimana contro la coop agricola Agartur 2013, che conta nove soci e ha sede in contrada Sitizzo, nella città micaelica. 

“Sono tornate le logiche di 30-40 anni fa”, dice Santucci sconsolato. E’ noto come la faida montanara nacque quattro decenni fa proprio da episodi di abigeato, ma anche oggi l’allarme degli inquirenti e della Squadra Stato per la pericolosità della cosiddetta quarta mafia – quella che affligge la provincia di Foggia tanto da esser stata definita negli scorsi anni “emergenza nazionale” – è basato, tra i vari aspetti preoccupanti, sulla capacità di infiltrazione nell’economia legale. 

Le agromafie sono fortissime, come confermano anche le svariate interdittive antimafia adottate dalla Prefettura foggiana nei confronti di imprese agricole e zootecniche di Monte Sant’Angelo e del resto del Gargano, in materia di concessione di terreni demaniali per uso pascolivo e agricolo ed erogazioni in agricoltura (fondi AGEA). 

La maniera in cui la mafia garganica spadroneggia danneggiando e intimidendo imprese agricole e chi occupa terreni ambiti è stata peraltro confermata in varie relazioni della DIA (Direzione investigativa antimafia) e degli inquirenti, ad esempio con riferimento al territorio di Mattinata (pure da parte di attuali collaboratori di giustizia come i fratelli Quitadamo, alias Baffino). 

Tra i primi, a Monte Sant’Angelo, ad esprimere solidarietà a Leonardo Santucci e agli soci dell’impresa agricola di Sitizzo c’è il circolo Arci Nuova Gestione. “Apprendiamo con sgomento e tristezza il furto di bestiame subito dall'Azienda agricola Sitizzo di Leonardo Santucci”, ha affermato il circolo Arci. “Come lui stesso ha dichiarato “il danno non è economico in quanto i soldi vanno e vengono, ma è morale”, di certo non ci si sente al sicuro e sereni. Questi episodi non fanno da volano ad intraprendere imprese agricole come quella di Sitizzo.  Speriamo che, con il lavoro degli inquirenti e con l'aiuto delle riprese delle telecamere, tutti i responsabili vengano individuati e che il bestiame sottratto possa rientrare nella proprietà di Santucci e dell'impresa agricola Sitizzo. Sembra di esser tornati indietro di 30 anni con le stesse dinamiche intimidatorie, ricattatorie e tutta la tristezza del caso”, è stata la conclusione del circolo Arci Nuova Gestione. 

Nonostante l’impegno profuso specie dal 2017 in poi dalla Squadra Stato la mafia è tutt’altro che sparita.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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