Unifg, iscritti arrivati a quota 14.302 mentre gli spazi latitano. Le strategie dell’Ateneo di Lo Muzio

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Le questioni relative all’edilizia universitaria e all’accrescimento degli spazi sono da anni centrali quando di parla di Unifg. La progressiva crescita dell’Ateneo daunio e della sua comunità accademica ha reso sempre più impellente la ricerca di ulteriori sedi. Dal comodato con l’ASP dell’Immacolata per l’ex conventino all’acquisto dell’ex caserma Miale con l’aiuto della Regione Puglia, fino all’attuale trattativa in corso con FS Sistemi urbani per comprare l’ex cinema Ariston e l’ex DLF (Dopolavoro ferroviario), sono diverse le operazioni portate avanti per riuscire a rispondere alle esigenze degli studenti. Da ultimo Unifg accelera rispetto all’operazione di acquisizione dell’ex cinema Ariston. Troppe le spese legate alla locazione di immobili altrui, a partire da quelle monstre per utilizzare gli spazi del multisala Città del cinema. Ne ha discusso il consiglio di amministrazione di Ateneo, guidato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, lo scorso 19 dicembre, ricordando che l’ultimo investimento immobiliare effettuato dall’Ateneo risale all’acquisto della ex caserma Miale nel 2022, inserito nel piano triennale 2022-2024. Nel corso degli anni 2023, 2024 e 2025 l’Ateneo non ha né programmato né effettuato operazioni di acquisto immobiliari rilevanti. Ora che si è reso necessario approvare il piano triennale degli investimenti immobiliari per il triennio 2026-2028 è stato fatto il punto in merito all’Ariston, degradato e abbandonato da molti anni di fronte alla stazione FS, in quello che era una volta il salotto buono del capoluogo daunio. 

“A seguito di contatti informali con FS Sistemi Urbani spa, società pubblica parte del Gruppo FS, il cui obiettivo è valorizzare e rigenerare le aree ferroviarie dismesse attraverso progetti di sviluppo immobiliare e urbano, è emersa la possibilità di acquistare un immobile situato in piazza Vittorio Veneto, sede storica dell’ex cinema Ariston e del bar annesso, nonché dell’immobile denominato ex DLF (Dopolavoro ferroviario) ad esso contiguo”, è stato spiegato nella seduta del cda. “L’area in cui si trova l’immobile in questione presenta edifici di pregio e destinazioni principalmente residenziali, commerciali e terziarie e risulta collegata tramite un sistema di trasporti pubblici ed inoltre è facilmente accessibile anche con mezzi privati, grazie anche ad una rete di parcheggi molto efficiente e vicina alla stazione ferroviaria”. Per Unifg “l’ex cinema Ariston presenta una superficie interna totale di circa 1.900 metri quadrati e una capacità di circa 800 posti” e “attualmente l’immobile è libero e si trova in discrete condizioni”. Si tratta, per la precisione, di 1.968 mq per l’ex cinema, 50 mq per il bar) e altri 75 mq per l’ex DLF. “In ragione della stringente esigenza di incrementare gli spazi dedicati alla didattica frontale oltre a quelli destinati ad ospitare ulteriori attività formative e culturali, l’ex cinema Ariston rappresenta una opportunità di investimento che riveste sia i caratteri della indispensabilità e indifferibilità”, è stato sottolineato in occasione della seduta. “In particolare, l’Ateneo sostiene attualmente costi per l’acquisizione di servizi logistico-organizzativi presso il cinema multisala Città del cinema per un importo annuale stimato di circa 400.000 euro e ha la costante necessità di reperire locali da acquisire in comodato o locazione nelle more della realizzazione dei lavori in corso per l’ampiamento delle strutture di proprietà”. Dunque, “l’acquisizione di nuovi immobili idonei allo svolgimento delle attività istituzionali consentirebbe, al netto degli investimenti per la riqualificazione degli stessi, di realizzare rilevanti economie e in tal senso l’investimento ha i caratteri della indifferibilità”.

Come rivelato in esclusiva su queste colonne a fine 2025, per l’acquisto da FS Sistemi Urbani dell’immobile si stima “allo stato attuale e in ragione delle intese ad oggi intercorse per le vie brevi” un corrispettivo di 550.000 euro, oltre IVA, la cui congruità dovrà essere attestata dall’Agenzia del Demanio cui verrà chiesto un parere. Dunque nel piano triennale degli investimenti immobiliari dell’Università di Foggia 2026-2028, approvato il 19 dicembre e inviato al Ministero dell’economia e finanze, compare solo l’acquisizione dell’Ariston e del DLF per 550mila euro. L’impellenza di tale situazione è confermata dal fatto che nella stessa giornata, come dettagliato ieri da l’Attacco, il cda è stato costretto a decidere due ulteriori locazioni per le esigenze degli studenti di area medica: da un lato, per i corsi relativi alle professioni sanitarie, è stato rinnovato anche per l’anno accademico 2025-2026 l’accordo, esistente già dal 2023, col liceo scientifico Volta, che prevede un rimborso spese forfetario annuale di 15.000 euro riferito alle spese sostenute dall’istituto scolastico per pulizia, vigilanza, portierato e assistenza agli utenti; dall’altro, le trattative con l’associazione di assistenza e accoglienza Genoveffa De Troia, che ha sede in via Napoli n. 111, a concedere in locazione un immobile (o parte di esso) situato in via Napoli n. 115, a poche decine di metri dal nascente Polo biomedico, un edificio di proprietà del Terzo ordine provinciale secolare francescano dei Frati Minori Cappuccini da circa 800 metri quadri da locare per 6 anni rinnovabili a 6 euro al metro quadro al massimo mensile come canone di locazione, ferma restando la verifica della congruità del canone da parte degli uffici tecnici di Ateneo anche in riferimento ad eventuali lavori di riqualificazione e ristrutturazione da effettuare per rendere pienamente funzionale la struttura.

Ma quali sono i numeri attuali dell’Ateneo? Gli ultimi a disposizione sono quelli contenuti nel PIAO (Piano Integrato Attività e Organizzazione) 2026-2028 che è stato approvato lo scorso dal 30 gennaio dal consiglio di amministrazione di Unifg, col parere favorevole reso dal senato accademico. Il PIAO è un documento unico di programmazione e governance che riunifica gli atti di pianificazione delle attività amministrative in ordine alla performance, alla trasparenza, alla prevenzione della corruzione, all’organizzazione del lavoro da remoto, al fabbisogno di personale e alle strategie di formazione dello stesso. L’adozione del PIAO consente, nelle intenzioni del legislatore, di facilitare, nelle PA, l’assicurazione della qualità e la trasparenza dell’attività amministrativa, nonché il miglioramento della qualità dei servizi. Nella stessa giornata è stato approvato il Piano Strategico d’Ateneo 2026-2028. Il numero dei corsi di studio è costantemente aumentato, passando dai 33 dell’anno 2019 ai 55 dell’ultimo anno accademico, il 2025-2026. Gli iscritti si sono evoluti in maniera notevole: nel 2025 ne erano 14.302, una cifra lontanissima dai 10.709 del 2019 (10.841 nel 2020, 11.903 nel 2021, 12.672 nel 2022, 13.428 nel 2023, 13.751 nel 2024). Il numero degli immatricolati è in leggero calo: ne sono riportati 4.228 per l’anno accademico 2025-2026 rispetto ai 4.727 del 2024-2025 (-499), ai 4.550 del 2023-2024, ai 4.752 del 2022-2023, ai 4.513 del 2021-2022, ai 4.270 del 2020-2021 e infine ai 3.328 del 2019-2020.

“Considerato che il calo degli studenti sarà del 20% a livello nazionale entro il 2030, stiamo cercando di rendere la nostra offerta formativa sempre più attrattiva e di catturare più studenti dall'estero”, sottolinea a l’Attacco Tommaso Campagna, referente Unifg rispetto al portale PIAO. “L’altro aspetto rilevante è che Education at a glance del 2025 riporta che il dato medio nazionale degli studenti che non hanno genitori laureati è solo del 15%, mentre noi siamo all'80% a Foggia. Vuol dire che qui l’Università rappresenta ancora un ascensore sociale”.

Rispetto alla provenienza degli studenti, sono aumentati sia quelli di Capitanata che quelli da altre province pugliesi: nel primo caso ne sono 8.925 per il 2025 rispetto agli 8.551 del 2024 (costantemente cresciuti dai 7.182 del 2019); nel secondo ne sono 4.032 per il 2025 contro i 3.853 dell’anno prima (anche in questo caso trend in aumento costante dai 2.412 del 2019). Gli iscritti provenienti da altre regioni sono 1.246 per il 2025, in calo rispetto ai 1.281 del 2023 e ai 1.259 del 2024; ce n’erano 1.003 nel 2019. Infine i dati relativi agli iscritti provenienti da altri Paesi: 99 per il 2025, in una serie storica assai altalenante su cui ha sicuramente influito il biennio pandemico (112 nel 2019, 113 nel 2020, 91 nel 2021, 77 nel 2022, 111 nel 2023, 89 nel 2024).

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