Lucera, vandali del “Concertino” ripresi da telecamere, identificati e denunciati: seconda volta in pochi mesi

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La devastazione del “Concertino” della Villa comunale di Lucera era stata tristemente completata proprio con l’ultimo “intervento” vandalico del 18 gennaio scorso, ma il giorno dopo il Sindaco Giuseppe Pitta aveva promesso che i responsabili sarebbero stati perseguiti, anche perché ripresi dalle telecamere di videosorveglianza piazzate proprio sul manufatto. E dalla polizia locale hanno in effetti reso noto che sono stati denunciati alla procura dei minorenni di Bari i ragazzi, tutti del posto, identificati al termine di un’attività investigativa condotta assieme ai carabinieri della Stazione di Via San Domenico. Ai relativi genitori, come già accaduto in un caso precedente e anche piuttoto recente, sarà richiesto un indennizzo economico finalizzato al ripristino della piattaforma danneggiata. L’episodio aveva suscitato sdegno e amarezza nella comunità, colpita nel cuore da un gesto che ha interessato un’opera simbolica per i cittadini, nel passato vero e proprio luogo di aggregazione con animazioni musicali. Da Palazzo Mozzagrugno è stato annunciato che l’opera sarà restaurata sotto la supervisione della Soprintendenza e restituita alla cittadinanza in tempi brevi: “L’obiettivo non è solo riparare il danno, ma valorizzare ulteriormente l’opera, che tornerà a splendere, meglio di prima, come simbolo di rinascita, responsabilità condivisa e rispetto per i beni comuni”.

Questa operazione è stata definita un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, scuola e forze dell’ordine, unita all’impiego di strumenti tecnologici adeguati, rappresentando un presidio concreto di tutela del patrimonio pubblico. Secondo quanto riferito da Viale Libertà, determinante sarebbe stato anche il lavoro di prevenzione e di presenza attiva sul territorio portato avanti negli ultimi anni dagli appartenenti di entrambi i comandi, attraverso incontri periodici con i giovani nelle scuole di ogni ordine e grado. 

Proprio grazie a questo costante dialogo con gli studenti, improntato alla legalità, al rispetto dei beni comuni e alla costruzione di un rapporto di fiducia, gli operatori hanno potuto sviluppare una conoscenza diretta del tessuto giovanile locale, patrimonio relazionale che si è rivelato prezioso anche in questa circostanza, facilitando l’identificazione dei responsabili.

Una cosa del genere si era già verificata a novembre scorso, quando sempre il Corpo comandato da Michele Polito aveva fatto sapere di aver individuato gli autori dell’incendio di una panchina in materiale plastico avvenuto il pomeriggio del 6 maggio davanti alla chiesa di San Pasquale, nei pressi della biblioteca comunale. Il fuoco appiccato su una di esse aveva provocato un rogo che l’ha distrutta completamente, ma pure in quel caso si sono rivelate decisive le immagini della videosorveglianza che hanno consentito di risalire all’identità dei due ragazzini autori del gesto. 

Contattati i rispettivi genitori, è stata proposta loro e successivamente accettata una soluzione transattiva dell’importo complessivo di 5 mila euro. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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