La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza dalle prime ore dell’alba stanno dando esecuzione al provvedimento di confisca definitiva dei beni, già sottoposti alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro anticipato d’urgenza.
Il provvedimento è stato emesso, su richiesta del Questore di Foggia, dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione, presieduto da Giulia Romanazzi, a carico di una figura apicale della criminalità organizzata di San Severo.
Il personale della Divisione polizia anticrimine - ufficio misure di prevenzione della Questura di Foggia e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di San Severo stanno notificando e definitivamente confiscando il patrimonio di un noto esponente della criminalità organizzata della città dei Campanili: un ristorante, un’abitazione, un locale commerciale, tutti insistenti a San Severo, nonché conti correnti con saldi attivi e la somma oltre 116mila euro.
Le indagini patrimoniali, estese ai familiari conviventi e ad alcuni prestanome, hanno dimostrato la disponibilità diretta e indiretta da parte del soggetto di beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, tanto da ritenere che siano stato il profitto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.
Nello specifico, i beni mobili e immobili intestati a lui e ai suoi familiari conviventi nonché a terzi prestanome, alla luce dell’analisi dei flussi finanziari in entrata (fonti) e in uscita (impieghi), non hanno trovato giustificazione nei modesti redditi prodotti, appena sufficienti per il sostentamento dell’intero nucleo familiare. Il Tribunale di Bari, condividendo la ricostruzione patrimoniale fatta dagli investigatori, ha accolto la proposta formulata dal Questore di Foggia e, dopo aver disposto il sequestro anticipato, ha ordinato la confisca dei beni per un valore complessivo di oltre 400mila euro.
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