Tentato omicidio Fratianni, solo 4 testimonianze anziché 110 nel processo. Sentenza prevista entro l’anno

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Il Tribunale di Foggia ha preso una decisione nel processo riguardante il tentato omicidio aggravato da premeditazione e mafiosità del costruttore Antonio Fratianni, avvenuto un anno fa e sventato dalla Squadra Mobile. Invece dei 110 testimoni indicati dalla DDA e dai difensori, saranno interrogati solamente 4.

Le intercettazioni audio saranno acquisite senza la necessità di un perito fonico per trascriverle. Non c’è bisogno di riesaminare il testimone chiave del caso, poiché le sue rivelazioni sono considerate ormai provate a sufficienza. Inoltre, il processo sarà accelerato e si prevede di chiuderlo in poche udienze, con una sentenza prevista entro la fine dell’anno. L'alternativa sarebbe stata un procedimento lungo e complesso per i sei detenuti foggiani, che sono in cella da oltre 10 mesi.

La richiesta difensiva di un giudizio abbreviato condizionato all'interrogatorio di soli 4 testi è stata accolta dal Tribunale di Foggia durante l'udienza del 2 maggio. I sei imputati, accusati di tentato omicidio aggravato da premeditazione e mafiosità, sono rappresentati dagli avvocati Claudio Caira, Paolo Ferragonio, Antonello Genua, Angelo Loizzi e Roberto di Marzio. Il costruttore foggiano Antonio Fratianni era stato preso di mira dal clan Sinesi/Francavilla, una delle tre fazioni che compongono la "Società foggiana", per motivi di vendetta ed economici. La parte civile di Fratianni, rappresentata dall'avvocato Francesco Ciacieri, è stata ammessa e l'udienza è stata rinviata al 19 settembre per ascoltare i primi due testimoni, che sono poliziotti che hanno partecipato alle indagini.

I sei imputati che compariranno in tribunale sono Emiliano Francavilla, di 43 anni (insieme al fratello maggiore Antonello, al vertice del gruppo mafioso omonimo), il genero Giovanni Consalvo, di 32 anni, Mario e Antonio Lanza, padre e figlio rispettivamente di 66 e 42 anni, Giuseppe Sonnino, di 52 anni, e Michele Ragno, di 46 anni. Sono stati arrestati dalla squadra mobile su mandato della DDA il 22 luglio 2022 e affermano la propria innocenza. La Procura antimafia li accusa di porto illegale di armi e del tentato omicidio di Fratianni. Francavilla e Ragno sono inoltre accusati di spaccio di droga e tentata estorsione nei confronti di due spacciatori al fine di assicurarsi la loro approvazione.

Il procedimento legale ha subito diverse fasi. A febbraio, la DDA ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari di Bari l'istituzione del processo immediato, che permette di evitare l'udienza preliminare, fissando la data per il 2 maggio presso il Tribunale. Gli avvocati difensori dei sei imputati hanno richiesto un giudizio abbreviato, condizionato all'audizione di soli quattro testimonianze, acquisendo per il resto tutti gli atti processuali. La richiesta è stata inizialmente respinta dal giudice per le udienze preliminari di Bari il 13 aprile, che ha ritenuto non necessaria l'audizione dei quattro testimoni per la sentenza. Di conseguenza, gli atti sono stati restituiti al Tribunale di Foggia, dove la difesa ha rinnovato la richiesta di giudizio abbreviato condizionato, che è stata poi accolta.

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