Un uomo originario di San Severo, ma residente da tempo in Friuli, è stato incaricato dalla Corte d’Assise di Udine di tradurre in italiano le conversazioni tra Vincenzo Paglialonga e sua madre. Paglialonga è accusato dell’omicidio di Lauretta Toffoli, avvenuto la notte del 7 maggio 2022 con 38 coltellate.
Il cadavere di Lauretta Toffoli fu rinvenuto la notte tra il 6 e il 7 maggio nel suo appartamento di Udine. Lo stesso in cui viveva anche Paglialonga, all’epoca agli arresti domiciliari, che secondo l’accusa avrebbe ucciso la donna con 38 coltellate. Il giorno del ritrovamento del cadavere, la polizia trovò l’uomo fuori dalla sua abitazione e privo del braccialetto elettronico che doveva usare.
Nella conversazione intercettata dagli inquirenti, che serviva del traduttore, si sente Paglialonga – originario di San Severo – che parla con la madre, dal carcere, in dialetto sanseverese.
Il precedente traduttore, esperto del dialetto foggiano, aveva rinunciato all’incarico, sostenendo di non comprendere il dialetto sanseverese, molto diverso da quello del capoluogo pugliese.
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