Il processo a Giuseppe Albanese, accusato di aver tentato di uccidere il boss rivale Roberto Sinesi, è stato sospeso. Il presidente del collegio giudicante ha chiesto di astenersi, avendo già affrontato l’agguato in un altro processo alla mafia foggiana. La decisione sulla richiesta di astensione spetta ora al presidente della sezione penale, che potrebbe nominare un altro presidente del collegio giudicante. In tal caso, il processo potrebbe dover ripartire da zero.
Giuseppe Albanese, noto come “Prnione”, è accusato di un triplice tentato omicidio aggravato dalla mafiosità avvenuto a Foggia nel 2016. Secondo l’accusa, Albanese avrebbe partecipato a un agguato in cui sono stati feriti Roberto Sinesi, un nome storico della “Società foggiana”, e un bambino di quattro anni. Nonostante fosse ferito, Sinesi rispose al fuoco e mise in fuga i sicari.
Albanese, che si dichiara innocente, è attualmente detenuto al 41 bis nel carcere di Parma. È stato condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Rocco Dedda, collegato alla guerra tra clan, e a ulteriori pene per mafia, tentata estorsione e traffico di droga.
L’udienza in cui era previsto l’interrogatorio di quattro testimoni, tra cui Elisabetta Sinesi, è stata rinviata a causa della richiesta di astensione del presidente del collegio. Il magistrato era già stato coinvolto in un processo precedente relativo a Sinesi, pertanto conosce in maniera approfondita parte degli atti processuali. La decisione sulla sua richiesta di astensione spetta ora al presidente della sezione penale.
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