Confermata in appello la condanna a 1 anno e 5 mesi di un giovane foggiano (ha 19 anni, all’epoca dei fatti era minorenne) accusato di concorso in porto illegale di una pistola e favoreggiamento nei confronti dell’amico e coetaneo baby-killer che il pomeriggio del 27 novembre 2022 uccise a colpi di pistola nei giardini di via Saragat, a Foggia, il 21enne Nicola Di Rienzo.
Nicola Di Rienzo fu ucciso con almeno cinque colpi di pistola esplose da uno studente all’epoca 17enne che subito dopo si costituì in Questura: sconta una condanna definitiva a 10 anni. Si ipotizza che il delitto fosse legato a contrasti nel mondo dello spaccio di droga.
L’arma utilizzata non è mai stata ritrovata. Il killer disse d’averla buttata nei giardini di via Saragat. Secondo poliziotti e Procure di Foggia e Tribunale per i minori, invece, la pistola fu fatta sparire da due amici: il coetaneo ora riconosciuto colpevole anche in appello e Alessandro Scotece, classe 2004, maggiorenne all’epoca dei fatti, condannato in primo grado il gup del Tribunale dauno a 2 anni e 8 mesi lo scorso 26 gennaio.
Sono accusati di porto illegale di pistola e favoreggiamento “per aver aiutato l’omicida a eludere le investigazioni, prelevando l’arma e occultandola in un luogo imprecisato”.
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