Foggia, evasione di massa: ecco gli uomini più pericolosi ancora latitanti. I sindacati: "Dopo sarà  il momento delle responsabilità "

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Sono sei i detenuti ricercati dopo essere evasi dal carcere di Foggia lunedì mattina nel corso di una rivolta. Tra loro ci sono i tre uomini ritenuti dagli inquirenti i più pericolosi. Si tratta di Cristoforo Aghilar, il 36enne che ha ucciso l'ex suocera a ottobre scorso ad Orta Nova; Francesco Scirpoli in carcere perchè accusato di un assalto a un blindato in provincia di Milano nel 2016 e ritenuto vicino a un clan Garganico; e infine il barese Ivan Caldarola. Gli altri tre detenuti ricercati sono un sanseverese, un macedone e un cerignolano. Ieri si sono costituiti altri tre fuggiaschi: un barese ad Adelfia (Bari), e due foggiani rispettivamente a San Giovani Rotondo e a Pescara. Mentre un terzo evaso, foggiano, è stato arrestato a Orta Nova. "Una volta finita l'emergenza del coronavirus bisogna interrogarsi sul perchè in un carcere come Foggia, ma poteva accadere in qualsiasi penitenziario della nazione, i detenuti decidono di mettere a ferro e fuoco ogni cosa ed evadere in massa (72), come se fosse un gioco e la cosa più facile del mondo. E' scandaloso poi che da un mese il Sappe chiedeva la fornitura delle mascherine, inutilmente, mentre il giorno dopo le rivolte, il ministro candidamente ha comunicato l'invio di 100mila mascherine. Come pure si dovrà  fare chiarezza su quanto avvenuto durante la rivolta nel carcere di Foggia, ove i rivoltosi hanno abbattuto anche i cancelli della sezioni femminile entrando in massa, non certo per portare dei fiori. Da tempo il Sappe chiedeva anche l'avvicendamento del responsabile della sicurezza del carcere di Foggia, poichè le avvisaglie di una situazione sfuggita di mano erano chiare come il sole: con la sicurezza praticamente inesistente, tanto che il ritrovamento di telefonini e droga in quantità  erano continui, con l'assurdo del detenuto che dall'interno del carcere foggiano telefonava ai carabinieri denunciando la carenza dei servizi sanitari". "Perchè è successo alla casa circondariale di Foggia? - scrive la Uilpa Polizia penitenziaria - Le risposte sono diverse, innanzitutto la grave carenza di personale che è stata denunciata da tutte le organizzazioni sindacali, il grave sovraffollamento (600 detenuti e una capienza regolamentare di poco superiore ai 350 posti detentivi) e sicuramente da non sottovalutare è la grave forza della criminalità  dauna che come affermato dai magistrati dell'Antimafia in più occasioni 'è più efferata della "˜ndrangheta'".

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testatina dillo al direttore WEB

 



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