Adesso ci permettiamo noi di immaginare e, chissà, allo stesso tempo suggerire un possibile itinerario per il prossimo super brand della moda: che sia Chanel, Armani o Versace, Prada o Missoni. L’invito è a venire da queste parti, perché l’idea di ambientare un evento di moda dalle nostre parti lascerebbe l’imbarazzo della scelta per le location da poter utilizzare, che siano di mare, montagna, lago o foresta. All’ombra dei percorsi sacri, dei conventi e dei monasteri, o delle stesse cattedrali. E allora, la prima location che ci viene in mente potrebbe essere il Rione Fossi ad Accadia.
Questo centro storico assai suggestivo che con le sue stradine fra le abitazioni e lo spettacolo del paesaggio potrebbe ospitare più d’una passerella. Un centro antico spopolato e spettrale che esaltato dalle luci siamo certi lascerebbe qualsiasi direttore artistico senza fiato. La città spettrale, con le sue case scavate nelle rocce che risuona ancora del superbo Accadia Blues. Come Accadia, altri gli altri paesi e comuni, dai Monti Dauni al Tavoliere, sono tutti meravigliosi, così come i paesi di mare, ma ci permettiamo di fare questa piccola selezione scegliendo fra i meno noti e più particolari.
E così, la mente ci porta ad un altro luogo molto suggestivo, che è San Nicola Imbuti, frazione del comune di Cagnano Varano. Qui, dove anche Pino Brescia, famoso paesaggista del miracolo della valle D’Itria, è venuto a pensare a qualcosa di unico e spettacolare per valorizzare questo straordinario luogo. Chi percorre la strada che da Cagnano Varano porta al Lago resta senza parole davanti a questo villaggio disabitato che è l’ex stazione idrovolanti “Ivo Monti”. Era una stazione di addestramento per i piloti e per la riparazione e il recupero di idroplani. Oggi l’idroscalo è ricordato come una delle più strategiche basi militari. Lì vicino, la Chiesa di Santa Barbara, costruita proprio per i militari e messa in una posizione panoramica lungo la strada.
A proposito di Chiese, l’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara a Siponto non ha bisogno di presentazioni e l’idea di una sfilata di moda, accanto al Parco Archeologico è già davanti agli occhi. Ci sarebbe anche il rione Junno a Monte Sant’Angelo, con le sue case bianche e lo straordinario Santuario di San Michele Arcangelo. O, perché non pensare alla farfalla bianca, la bellissima Mattinata, impreziosita anche dalle maestosità delle falesie. Pizzomunno a Vieste e il suo isolotto di Sant’Eufemia, e perché no, le Isole Tremiti.
Ma anche le stradine di Vico del Gargano o il porto di Rodi. Altro scenario, la Foresta Umbra, con le sue faggete o il lungo lago di Lesina. E perché non il convento di Stignano o la zona degli eremi di Pulsano. Vogliamo parlare di Cattedrali? Lucera. Ha una cattedrale, un Castello, un Anfiteatro. A Castelli e Cattedrali non ci batte nessuno.
Bovino, Serracapriola e i suoi Champs Elysees sarebbero perfetti per Chanel. Insomma, da queste parti ci sarebbe ben più di una mini fashion week da organizzare, perché di scenari ideali da valorizzare e da raccontare ne abbiamo davvero tanti. Così come non mancherebbero le strutture ricettive, che, sempre più qualificate, iniziano a percorrere la strada del turismo luxury internazionale. Insomma, crediamoci di più, perché le potenzialità ci sono.
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