Fumetti, cosplay e games: ce n’è per tutti i gusti al Festival del Nerd. Ospite fumettista di Lupin III

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È stata la cornice del GrandApulia di Foggia ad ospitare la nuova edizione targata 2023 del Festival del Nerd, la prima fiera del fumetto di Capitanata diventata punto di riferimento per i tanti appassionati di fumetto, cosplay, games e youtubers. Un appuntamento che, ancora una volta, riscuote un gran successo di pubblico. “Una edizione che ha riscosso una gran partecipazione di pubblico, sabato mattina abbiamo svolto gli incontri di laboratorio con le scuole con importanti autori - spiega a l’Attacco Giuseppe Guida, direttore artistico – abbiamo svolto live, anche con l’Arcigay Le Bigotte. Ed ancora tanti appassionati del settore, tante novità”. Oltre venti autori suddivisi nei vari settori e per tutte le fasce d’età: dagli specialisti della Disney a quelli di fumetti per i più grandi.

Tra le news di questa nuova edizione la partecipazione dell’autore del fumetto italiano di Lupin. “Ha firmato tantissime copie – aggiunge Guida – Andrea Dentuto è giovane ma molto conosciuto. Ed ancora abbiamo riproposto per l’occasione anche l’autore di Diabolik le cui performance sono piaciute tanto alle persone. Insomma è stata una bella edizione che ha riscosso una bella partecipazione da parte di giovani e adulti. Durante il Festival sono nati progetti editoriali che siamo fieri di raccontare” - conclude.  Lupin III debutta il 10 agosto 1967 sulle pagine di Weekly Manga Action, una rivista settimanale della Futabasha. Il suo autore è Kazuhiko Katō, mangaka conosciuto col nome d'arte di Monkey Punch. Katō non crea un personaggio ex novo, ma si rifà ad Arsenio Lupin, il protagonista dei racconti e romanzi di Maurice Leblanc, il suo Lupin III è il nipote del ladro gentiluomo. La prima serie è pubblicata in Italia da Star Comics con l’etichetta Orion da settembre 2002 a settembre 2003 in 13 volumi, mancante di alcuni episodi. La seconda serie (denominata in Giappone Shin Rupan Sansei) esce in Italia per Star Comics sulla testata Mitico da aprile 1994 a ottobre 1996 in 31 volumi contenenti 178 episodi sui 190 totali. I primi due volumi sono special, con l’etichetta Mitico e il titolo “Le nuove avventure di Lupin III”, mentre dal terzo volume sono numerati, con Mitico 1 corrispondente a Lupin III 1. Insomma da decenni Lupin, visto e letto in tutte le sue forme, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati del settore, come spiegato a l’Attacco dallo stesso Andrea Dentuto. “Sono nato come fan di Lupin – dice – ho sempre disegnato nella mia vita un po’ di tutto. Anche Topolino. Ma con Lupin fu amore a prima vista, da quando lo vedi in tv la prima volta, non ne ho potuto più fare a meno. 

Lupin non è da solo, ma viene accompagnato nelle sue storie da altri personaggi bene o male tutti legati tra loro, ciascuno con le proprie caratteristiche. Ecco, forse è proprio questa interazione che il protagonista ha con i suoi amici che rapisce gli spettatori, me in primis”. Tra i primi appassionati di manga ed anime in Italia, Dentuto pubblica dai primi anni ’90 articoli sul genere, oltre a sue illustrazioni per riviste a diffusione nazionale (Granata Press, Star Comics, Kappa Edizioni). Per il Giappone ha pubblicato sul Mainichi Shinbun, uno dei quotidiani più diffusi del Paese, e manga originali di Lupin III per la Futabasha, la casa editrice ufficiale di Lupin. Disegna in stile manga, ma come autore ha un tratto molto personale; il suo punto di riferimento è il Maestro Monkey Punch.

“Ho sempre desiderato disegnare – conclude – oggi cerco più una via autoriale, dei personaggi miei. Ecco ho voglia di raccontare personaggi che nascono dalla mia fantasia. E ai giovani dico: continuate a correre dietro i vostri sogni perché oggi c’è davvero la possibilità di realizzarli. C’è molto interesse verso i fumetti, le possibilità non mancano. Si registrano tanti giovani che stanno avendo meritato successo. Spero per loro il meglio possibile”.  “C’è molta risposta da parte della gente, anche se molto dipende dal Festival o dalla manifestazione che ti ospita – dice Germano Massenzio, di Douglas Edizione – ormai non esiste più il Festival del fumetto puro perché subisce e dà tante contaminazioni, è un vero e proprio cerchio sempre aperto. Alcune persone rispondono maggiormente sulla carta stampata del fumetto altre invece un po’ di meno. Una cosa è certa: negli ultimi dieci anni il fumetto inteso come arte sta vivendo un momento più felice rispetto al decennio scorso non essendo più relegato ad un qualcosa di estivo e di ludico. Ma ha una connotazione artistico-culturale molto forte tanto da influenzare il cinema e perfino la pittura. È il fumetto stesso che oggi, dopo aver preso qualcosa da questi settori, lo ridà in cambio”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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