Sono passati 16 lunghi anni dall'ultima rappresentazione teatrale in vernacolo a Carapelle.
Custodire le tradizioni del paese del basso Tavoliere sembrava oramai un'utopia, ma nessuno aveva fatto i conti con un ‘giovanotto’ locale, Michele Mansolillo, ex bibliotecario del paese da tempo in pensione e autore di ben 18 opere che sembravano oramai perdute.
Grazie all'apertura dell'auditorium e ad un progetto finanziato da Puglia Capitale Sociale all'associazione ‘Il Tamarindo’, dal titolo ‘Gioia, la webtv dei giovani in azione’, ecco il miracolo.
Si chiama ‘Fifina, Finolla e Serafina’ ed è un viaggio in tre atti nella Carapelle degli anni '50. Circa due ore di ricordi e divertimento, ma soprattutto di ritorno alle origini, in un paese che pian piano, grazie ad una buona politica comunale e delle associazioni, sta riscoprendo di saper fare cultura.
Piero Russo
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