Abbiamo imparato a conoscerlo ed apprezzarlo come attore, regista e direttore artistico della Piccola Compagnia Impertinente, di cui è stato il fondatore. Ma prima del teatro c’è stata la musica nella vita di Pierluigi Bevilacqua, che oggi ha trovato lo slancio per produrre il suo primo album che si compone di 10 brani, dal titolo “Extratime”.
Inesauribilmente vocato a sperimentare ed abbracciare i linguaggi dell’arte, Pierluigi sorprende con le sue composizioni (cinque in italiano e cinque in inglese) che trovano ispirazione dal cantautorato italiano e dalla rivoluzione del grunge che negli anni Novanta è arrivata da Seattle, a raccontare con essenzialità vocale e suoni ruvidi e potenti un’America e una generazione frustrata da un malessere profondo.
Ieri sera, Bevilacqua ha presentato tre dei dieci brani a Parcocittà, accompagnato dai musicisti Marco Maruotti, Ivan Renzullo e Gianni Insalata. L’intervista introduttiva condotta da Alessia Paragone ha aiutato il pubblico presente a conoscere meglio le radici e il racconto musicale dell’autore: “E’ stato difficile pensare di produrre un disco per uno che non è un rapper giovane – ha detto Bevilacqua -. E’ stato un vuoto a perdere, in un certo senso, ma ho avuto la possibilità di capire tante cose di me, l’importante per artista è comunicare in ogni modo, anche se non si diventa un personaggio da copertina vivere con un mestiere artistico quale è stato il teatro fino ad oggi è un grande orgoglio per me, perché la soddisfazione sta nella creatività. Oggi parto con questo progetto sul quale continuerò ad investire ed avrà certamente un seguito”.
Extratime, pubblicato dall’etichetta Sorry Mom!, è un album con tracce che mostrano in pieno il talento e la visione artistica di Bevilacqua, come è stato possibile verificare anche dall’ascolto dei tre brani eseguiti a Parcocittà, “Il cuore è messo male”, “Fuori menù” e “Faster”, assaggio invitante (e carico di energia) che dimostra con quali influenze tematiche e sonore l’artista 47enne ha voluto impostare composizione, temi e arrangiamenti del suo lavoro che segna il debutto discografico, che ha preso forma nel 2020 in piena pandemia e che è stato reso possibile realizzare grazie anche agli apporti decisivi di Enrico Cibelli, Marco Maruotti e Gianluca Capacchione.
“La musica è un mondo nuovo, in termini di capacità di costruire e realizzare qualcosa che non superi i quattro minuti. La fatica e l'emozione di realizzarlo, con la stessa professionalità che provo a metterci in tutti i modi quando faccio teatro, è racchiusa in queste dieci canzoni”, ha ribadito Pierluigi, annunciando il primo tour in provincia di Foggia per i prossimi mesi, con un secret concert con data e luogo ancora da svelare per la città di Foggia, quasi certamente ad aprile prossimo.
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