Fino al 21 aprile, a Roma, nell’antico e suggestivo scenario del Circo Massimo e dei Fori Imperiali, si svolgerà l'evento internazionale più significativo relativo alla rievocazione storica del periodo romano e che rappresenta la più grande festa dell’antica Urbe nel mondo: Il Natale di Roma (Romae Dies Natalis). Da Lucera per la prima volta vi partecipa il Gruppo Storico Romano, fondato nel 2022 e presieduto da Leonardo Virgilio. Il gruppo lucerino si unisce ai festeggiamenti del 2777° anno dalla Fondazione di Roma che si celebra ogni anno con questa manifestazione giunta quest’anno alla XXIV edizione. L’evento ospiterà per l'occasione, una tre giorni di cultura, storia, tradizione che vedrà l'intervento di centinaia di rievocatori da tutto il mondo per un totale di 80 associazioni provenienti da ben 15 nazioni. Tra questi gruppi c’è, dunque, anche la “Spql - Gruppo Storico Lucerino Aps”, l'associazione di promozione sociale nata con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico-culturale tramite la rievocazione storica legata al periodo della Roma imperiale del I Secolo d.C. nella colonia di Luceria.
"A Roma avremo la possibilità di presentare e far conoscere quella che era la Luceria Colonia Augustea, nonché la figura di Marco Vecilio Campo, Duoviro Iure Dicundo, tribuno militare, prefetto dei fabbri, magistrato e pontefice, che su un terreno di sua proprietà e a sue spese, fece costruire il monumento simbolo del periodo Romano a Lucera: l'Anfiteatro Romano e le tante altre bellezze che la nostra città possiede", racconta il presidente dell'associazione Leonardo Virgilio, in arte Quintus Helvius Bassus.
“Proprio in queste settimane si è concluso il grande lavoro svolto dal Gruppo Storico Romano, che grazie all' impegno e al concreto aiuto dell' on. Federico Mollicone (presidente Commissione VII Camera Cultura Istruzione Scienza Ricerca Editoria Sport), ha fatto sì che il ramo della rievocazione storica venisse innalzato al rango di Cultura Popolare Ufficiale, con una legge approvata alla Camera dei Deputati”, ha sottolineato il gruppo.
Gianni Finizio che è stato tra i fondatori dell’associazione ha commentato a l’Attacco: “E’ un onore per noi partecipare al Natale di Roma perché è una manifestazione che raccoglie centinaia di figuranti da tutto il mondo e rappresenta tutto il periodo storico legato ai Romani. I luoghi caratteristici dell’antica Roma tornano ad essere come lo erano una volta. Come gruppo di Lucera noi portiamo la parte nobiliare, quella relativa al Senato – ha spiegato Finizio -La rappresentazione è costituita dalla rievocazione delle varie legioni dei Romani con tutti i personaggi civili e militari dell’epoca, viene riprodotto un vero e proprio castrum romano e ogni città partecipante rievoca il ruolo che ha avuto nella storia dell’antico Impero. Tre giorni tra marce, sfilate, addestramenti, tre giorni di vita romana a tutti gli effetti. L’anno scorso ci siamo recati come visitatori quest’anno abbiamo l’onore di essere partecipanti”.
La manifestazione è cominciata il 19 aprile in cui si è svolta la fase dell’allestimento; prosegue oggi 20 aprile, giorno in cui i figuranti lucerini saranno nel castrum e i visitatori avranno modo di conoscere Spql (Senatus Populusque Lucerinus) e Luceria; domenica mattina ci sarà invece la sfilata con tutti i partecipanti. Un corteo di 2500 persone che partirà dal Circo Massimo fino al Colosseo passando per i Fori Imperiali. Per il 2777° compleanno della Città Eterna, l’area del Circo Massimo ospita inoltre le tradizionali attività del Gruppo Storico Romano, che anima la manifestazione, con rappresentazioni di antichi riti e feste, spettacoli gladiatori e rievocazioni storiche.
Nel castrum imperiale e repubblicano si succederanno incontri con autori, musica, mostre e laboratori didattici per bambini.
Per questa edizione 2024 il Gruppo Storico Romano ha deciso di dedicare il programma di rievocazioni non ad un personaggio ma al simbolo più rilevante di tutta l’epoca romana: le strade. Le strade romane sono un fattore di un'importanza incalcolabile nella storia dell'antichità. Roma divenne un ponte di trasmissione di civiltà e fu "caput mundi” proprio perché attraverso le sue strade era riuscita a controllare sistematicamente gli immensi territori che dipendevano da lei.
Le strade romane furono strumenti fondamentali attraverso cui Roma affermò il proprio dominio su popoli e territori. Nel corso dei secoli i Romani costruirono un’efficientissima rete di strade su oltre 80.000 chilometri percorrendo territori oggi appartenenti ad oltre 30 nazioni.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).