Tutto pronto per la Festa della Madonna del Soccorso. “I fuochi sono autentici beni culturali da difendere”

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La “festa delle feste”, per la comunità sanseverese, è senza nessuna ombra dubbio, quella patronale che cade la terza domenica di maggio in onore della Beata Vergine Maria del Soccorso, patrona della città di San Severo e della diocesi. Fede e tradizione, sacro e profano formano un caleidoscopio di emozioni. La “Città dei campanili”, è stata dichiarata “Città Mariana” e la profonda fede e la devozione verso la Madonna, venerata con il titolo del “Soccorso”, lo confermano. Pur intravedendosi la “regia unica”, che potrebbe coordinare il tabellone dei ricchi eventi, organizzato dall’Arciconfraternita-Comitato Festa, dall’Amministrazione comunale, dalla Pro Loco, da Tradizione Fujente, dalla Pro Civitate e Terra dei fuochi, oltre a iniziative dei singoli quartieri. La Festa riunisce le famiglie, tornano gli studenti fuori sede e gli emigrati, un ritrovarsi. E’ un momento aggregante della comunità. Il sacro incontra il profano della tradizione delle “batterie” o “fuochi”, che sono stati definiti “I fuochi sono autentici beni culturali, vero e proprio patrimonio dell’umanità da difendere e promuovere”. Incomincia, così, la corsa dei giovani, detti “Fujenti”, che corrono insieme all’esplosione delle batterie, lungo i percorsi processionali con l’applicazione delle norme di sicurezza che non sono seconde all’euforia della festa. Sono tanti i turisti che accorrono dai paesi limitrofi, da altre realtà nazionali (soprattutto dal settentrione) e internazionali (USA, Olanda, Francia, Germania, Spagna). 

Una festa che, alla fine, muove anche l’economia cittadina a cominciare dalle strutture ricettive, di ristorazione, passando per le aziende dell’arte pirica. I quartieri sono in movimento e si stanno completando gli addobbi, sempre più ricercati, i programmi, da quello religioso a quelli civili, sono pronti o in fase di rifinitura, le luminarie sono installate nelle zone previste e s’inizia a respirare l’aria tipica che porta al cuore dei giorni della festa, quest’anno, dal 19 al 22 maggio. 

Tanti eventi dedicati anche ai bambini, la mostra delle cartoline giunte dai 5 continenti, il concorso fotografico organizzato dall’associazione Movimento Uniti per San Severo: Scatti di fede e tradizione- Festa del Soccorso 2024. Le fotografie partecipanti devono rappresentare il tema della festa patronale Madonna Santissima del Soccorso, mettendo in luce gli aspetti culturali e folkloristici. 

 

Patrimonio immateriale per il Ministero della Cultura ma per il futuro “occorre una regia unica che coordini tutte le attività”
San Severo e la festa in onore di Maria SS. del Soccorso dal 2023 sono state inserite dall’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, facente capo al Ministero della Cultura (MiC), nel progetto: "Legàmi intangibili nei paesaggi festivi". Ruolo fondamentale è quello dell’Amministrazione comunale, con il Sindaco, Francesco Miglio e i diversi assessorati che, a vario titolo, sono nell’organizzazione. 

“C’è stato, come ogni anno, un grande impegno sotto tutti i profili – ha esordito a l’Attacco, l’assessora alla Cultura, Celeste Iacovino -. Iniziando da quello con il Ministero della Cultura, in modo da creare una sorta di dossier che, oltre a valorizzare la festa, ne custodisca lo svolgimento e le tradizioni. Per quanto riguarda gli eventi organizzati e messi in campo con le risorse comunali, importante è il concerto mattutino del sabato, ormai istituzionalizzato, dedicato alla memoria del M° Franconi, con l’Orchestra di Fiati Città di San Severo; la stessa curerà anche il concerto dei ‘Tre tenori’, domenica, alle ore 20.30; così pure il concerto con la Banda Rossa, lunedì alle 21.00 sempre in piazza del Municipio – ha continuato l’assessora Iacovino -. Nel nostro meraviglioso teatro, ci sarà la mostra dedicata a Giacomo Puccini, in occasione del centenario della morte, con gli abiti delle sue ‘donne’, preparati dall’associazione Tessiture Culturali. Martedì sera, a concludere, ci sarà il grande concerto di Alex Britti, vero musicista e mattatore del palcoscenico”. 

Ma c’è altro: “C’è tutta la macchina organizzativa della festa, con Protezione Civile, Croce Rossa, l’assessorato ai Lavori Pubblici e quello ai Grandi eventi – ha evidenziato l’assessora Iacovino – affinché si possano svolgere, in sicurezza, le batterie processionali e gli spettacoli pirotecnici serali”.

Anche le luminarie sono state curate dall’Amministrazione, soprattutto quelle in piazza dell’Incoronazione, dove si svolgerà il pontificale presieduto da monsignor Giuseppe Mengoli, vescovo di San Severo. “L’augurio sincero è quello che sia una festa goduta da tutta la comunità – ha concluso l’assessora - e che il meteo ci sia propizio”. 

Tra le associazioni, la Pro Loco continua nel solco della tradizione e con il presidente, Raffaele Florio, torna l’argomento che l’Attacco sta auspicando da oltre 15 anni, quello di una regia unica e superpartes.

“Concordo a pieno titolo con la regia unica, proprio perché siamo tante associazioni e tutti i quartieri che contribuiscono in modo fattivo all’organizzazione della festa. La Pro Loco propone l’argomento ogni anno, perché ci sono da salvaguardare gli aspetti della tradizione. Credo sia compito dell’Amministrazione comunale creare la regia unica, con tutto ciò che ne deriva, anche per evitare che qualcuno possa approfittarne per chiedere offerte. In virtù di ciò – lancia la proposta il presidente Florio – proprio perché siamo custodi di certe tradizioni, vorremmo che la cosiddetta ‘Processione del Paradiso’, con tutti i santi della diocesi, ci sia ogni anno e non una tantum. Il nostro fiore all’occhiello sarà lo spettacolo piromusicale con i droni e la luce, martedì, in via Mario Carli – ha concluso Florio – sperando che giunga in tempo il permesso dall’ente competente”. 

Anche con il presidente dell’associazione Pro Civitate, emerge l’argomento regia unica: “Per noi sarebbe davvero auspicabile, anche perché c’è stata sollecitata dal Ministero della Cultura, per lasciare, tra l’altro, una sorta di festa ‘blindata’, una sorta di ‘protocollo della liturgia’ che resti tale nel tempo, a prescindere da chi ci sarà a renderlo esecutivo ogni anno - ha esplicitato il presidente Felice Gagliardi, riprendendo ciò che è l’emblema della Pro Civitate -. Il nostro fiore all’occhiello sono le batterie processionali della domenica e del lunedì. Domani (questa sera, ndr) alle ore 21.00, in occasione del ventennale della Pro Civitate, in piazza Allegato, ci sarà un momento musicale con la cover degli Abba e, alle ore 23.30, una batteria alla bolognese in via Mario Carli, in collaborazione con l’associazione Terra dei Fuochi, del presidente Gino Fantasia. Inoltre, come tradizione – ha concluso Gagliardi - si è tornati a far allestire i quartieri della città, con addobbi che stanno diventando sempre più originali e ricercati”. 

Tutte le associazioni stanno collaborando in modo fattivo ad una festa sempre più bella, tanto per i Sanseveresi, quanto per i tanti turisti che saranno accolti in città. Inoltre, l’Arciconfraternita e tutte le associazioni si stanno muovendo verso la regia unica. 

“Siamo davvero convinti che serva un comitato unico superpartes, che possa coordinare tutte le attività – ha detto a l’Attacco, Davide Palmisano, vice presidente dell’associazione Tradizione Fujente -. Ciò terrà conto anche: di razionalizzare le risorse e le energie; della trasparenza; del turismo veicolato negli eventi. Per quanto ci riguarda noi presentiamo sempre il bilancio. Il turismo è importante perché abbiamo registrato il tutto esaurito nei B&B della città e non solo. Per gli eventi, lunedì sera, ci sarà quello da noi organizzato in via Mario Carli, il ‘Festacchione del Soccorso’, con i dj Roberto Ferrari di Radio Deejay e Renèe la Bulgara, ex Radio M2O, evento che terminerà con la batteria ‘Fire dance in the night’. Sempre lunedì, ci saranno gli sbandieratori. Ma Tradizione Fujente farà altri eventi e sta promuovendo la festa su TeleNorba. Sarà una bella festa – ha concluso Palmisano - all’insegna della tradizione e della devozione”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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