Inaugurata al Palazzetto dell’Arte alla presenza dell’autore, “Eyewitness”, di Manoocher Deghati. La mostra che fa parte della 13ma edizione di “FoggiaFotografia: La Puglia senza confini”, è stata organizzata dal FotoCineClub di Foggia in collaborazione con il Comune di Foggia Assessorato alla Cultura e sarà visitabile fino al 26 ottobre. Per l’occasione è stato presentato “Eyewitness” l’ultimo libro fotografico dell’autore.
Manoocher Deghati nato a Orumieh (Iran), nel 1954, è un cittadino del mondo che, con la sua macchina fotografica, ha documentato i momenti più drammatici della storia recente. Ha fotografato i conflitti in Libano, Nord Irlanda, Stati Uniti, Panama, El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Honduras, Kuwait, Bosnia, Sudan, Somalia, Libia, Egitto, Israele e Palestina, Algeria, Marocco, Turchia, Arabia Saudita, Siria, Bangladesh, Etiopia, Filippine, Kenya, Sierra Leone, Uganda e Abu Dhabi.
Creatore e direttore dell’unità fotografica delle Nazioni Unite (UN-OCHA/IRIN) e di AINA Photojournalism Institute in Afghanistan, direttore fotografico per Agence France Press (AFP) e Associated Press (AP), Manoocher Deghati pubblica regolarmente i suoi lavori fotogiornalistici su National Geographic Magazine.
Docente Masterclass per World Press Photo Amsterdam, nel 1984 ha vinto il primo premio del concorso nella categoria “News Feature” con un reportage sulla guerra tra Iran e Iraq, mentre nel 1986 si aggiudicato il terzo posto nella categoria “Daily Life” con una foto che ritrae le donne vestite di nero con il chador che partecipano ai funerali di un leader della rivoluzione. Per sei anni, inoltre, ha fatto parte della giuria internazionale del concorso World Press Photo.
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