Sabato 16 novembre il “taglio del nastro” con un grande evento di risonanza nazionale che offre al pubblico foggiano la prima teatrale di Raoul Bova con “ Il nuotatore di Auschwitz” una bella storia che racconta quanto determinazione e voglia di riscatto siano importanti nell'affrontare le peggiori situazioni che inaspettatamente la vita presenta.
E’ Raoul Bova, prima di essere apprezzato attore ad un passo dal nuoto olimpionico di Seul nel 1988, a dare una sua personale interpretazione , sui palchi nazionali, della vita di Alfred Nakache nuotatore francese di origine ebraica che nel 1941 conquista il record del mondo nei 200 metri stile libero delineando ,sempre di più ,la sua vita di campione e campione lo è stato anche con la sua forza di vivere durante la sua detenzione nei campi di concentramento iniziata nel 1943 e terminata, con l'arrivo delle truppe americane , nell'aprile del 1945.
Estremamente provato dalle atrocità di Auschwitz, Alfred Nakache torna libero grazie alla sua resistenza, alla sua caparbietà e a quel coraggio che gli dà la forza di riprendersi e continuare ,nella sua conquistata libertà, a praticare ancora quello sport che gli ha salvato la vita.
I riferimenti del lavoro teatrale arrivano anche dal libro “Uno psicologo nei lager” dello studioso Victor E. Frankl, anche lui prigioniero nello stesso periodo, che analizza e teorizza Nakache nel il suo modo di affrontare l'irreale detenzione.
Tutto questo sul palco del Teatro del Fuoco con Raoul Bova ne “Il nuotatore di Auschwitz” sabato 16 novembre, con sipario alle ore 21 per una prima nazionale che lancia la stagione teatrale di “Musica e sorrisi” e il Teatro della Provincia di Foggia nei circuiti nazionali del teatro professionista.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).