Oltre sei consumatori su dieci (64 per cento) hanno fatto almeno un acquisto nei primi tre mesi del 2024 in un mercato contadino, con i farmers market diventati ormai un appuntamento fisso per la spesa dei cittadini accanto a supermercati e negozi di vicinato.
È quanto emerga da una analisi Coldiretti/Noto Sondaggi diffusa in merito ai dati Istat sul commercio al dettaglio a febbraio, che evidenziano una crescita dei beni alimentari del 3,9 per cento in valore e dello 0,4 per cento in volume.
A spingere gli acquisti dal produttore è soprattutto la garanzia della salubrità e della provenienza certa di quanto portano in tavola. E proprio per assicurare una piena trasparenza su quanto i cittadini mettono nel piatto Coldiretti ha lanciato una raccolta di firme per una legge europea di iniziativa popolare con l’hashtag #nofakeinitaly per estendere l’obbligo dell’indicazione dell’origine su tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue. Una mobilitazione che potrà essere sostenuta firmando in tutti i mercati contadini di Campagna Amica e negli uffici Coldiretti.
L’affermazione dei mercati degli agricoltori nelle città capoluogo della Puglia, con la rete delle aziende agricole di Campagna Amica, ha consentito di ridurre la distanza tra produttore e consumatore rafforzando il legame tra aree rurali e aree urbane con un importante patrimonio di biodiversità che dalle campagne si trasferisce in città.
Anche nei pesanti tempi del Covid e della guerra in Ucraina i mercati contadini hanno offerto un contributo fondamentale, garantendo alla popolazione cibo sicuro e approvvigionamenti costanti nonostante le difficoltà legate alla pandemia e alla guerra riuscendo anche a rendere più trasparente per il consumatore il prodotto acquistato tutelando la biodiversità, le specificità locali e valorizzando la custodia dei territori.
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