La siccità emergenziale che ha stretto in una morsa la Puglia già dall’inverno scorso, aggravandosi durante l’estate 2024 tra le più calde del secolo, ha dimezzato le produzioni in campagna, svuotando i banchi e gli scaffali di vendita, con l’esplosione dei costi del carrello della spesa.
Ad affermarlo è Coldiretti Puglia sulla base delle rilevazioni condotte al mercato all’ingrosso e nei punti vendita, con la forbice dei prezzi dal campo alla tavola che si allarga esponenzialmente a discapito degli agricoltori e dei consumatori.
Dalle rilevazioni emergono prodotti che registrano ricarichi a due cifre, come le zucchine, a cui in campo viene riconosciuto un prezzo di 1,20 al kg mentre sui banchi sono vendute a 1,80 euro al chilogrammo, le melanzane da 60 centesimi in campo a 2 euro al consumo, barattieri e cetrioli da 1 euro in campagna fino a 3,90 sui banchi di vendita, ma anche cavoli e bromoli che da 1 euro al kg passano a 2,50 €/kg, ma ci sono anche i peperoni a 2 euro al kg e i fagiolini, con la qualità più scarsa venduta a partire da 5 euro al kg.
Ma a preoccupare, al netto dei prezzi da capogiro, è soprattutto la scarsità di prodotti locali – aggiunge Coldiretti Puglia – con le previsioni in drastico calo anche per la raccolta degli ortaggi autunno-vernini, perché le aziende non stanno trapiantando per la mancanza di acqua.
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