Le persistenti alte temperature dell’Adriatico hanno determinato la perdita completa del seme di cozze, compromettendo la produzione dei prossimi anni. Il comparto della mitilicoltura a Cagnano Varano, con una dozzina di società e concessioni, con 150 addetti, rappresenta una realtà socio economica importante non solo per il nostro territorio.
Negli ultimi due anni gli effetti della crisi produttiva e climatica, e dopo gli anni del COVID, molti operatori stanno abbandonato l’attività.
Lo stato ambientale e le alte temperature, da giugno costantemente attestate attorno ai 30° C, in tutta la colonna d’acqua, e la conseguente difficoltà di gestire gli allevamenti, impone agli operatori di approfondire le conoscenze ecologiche e pensare ai possibili adattamenti alla crisi climatica.
Sarà necessario fare i conti con i danni, le scelte produttive, preoccuparsi della salute del mare. Intanto sono necessarie e urgenti misure tampone per evitare la morte di questa economia.
Gli operatori con l’Amministrazione comunale di Cagnano Varano, l’Università di Foggia e il CNR si ritroveranno martedì 10 settembre alle ore 19.00 per definire un documento da inviare al Ministero e alla Regione, e definire quali possibili misure FEAMPA potranno essere utilizzate per gli adattamenti per svolgere la maricoltura con i cambiamenti climatici.
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