Commercianti di Foggia in crisi, Palma: “Se non cambiano le feste natalizie sarà chiusura per molti di noi”

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A poco meno di un mese dall’arrivo del Natale, i negozi si stanno preparando ad accogliere la celebre ricorrenza nel migliore dei modi. Proprio così perché il Natale, in fondo, è anche un buon momento per alimentare il commercio e qualche vendita in più, si sa, non fa mai male specialmente in una città come Foggia che da anni, purtroppo, sta vivendo e affrontando un repentino e insistente calo di saracinesche; esempio per eccellenza la chiusura di Benetton. Il commercio locale inutile girarci intorno, sta conoscendo momenti di crisi e questa volta, il Covid, non c’entra nulla. Ecco che le ricorrenze natalizie rappresentano una ghiotta occasione per gli imprenditori locali per battere cassa, ma è necessario aiutarli affinché anche le feste “girino” per il verso giusto. “Purtroppo il territorio foggiano si sta desertificando dal punto di vista commerciale – spiega senza giri di parole Mauro Palma, imprenditore, del negozio La Città del Sole – dunque le ricorrenze diventano davvero importanti per mantenere - o quantomeno sperare di mantenere – le attività aperte. L’anno scorso, però, abbiamo vissuto un natale devastante sotto ogni punto di vista: parcheggi impossibili, musica ad altissimo volume – ricordo che con le porte chiuse non riuscivamo ad interloquire con i nostri clienti – e, come se non bastasse, l’arrivo dei giovani che rende tutto più difficile. Ora, va bene il divertimento, ma non possiamo accettare che si combini lo schifo che puntualmente viene fatto, penso allo scoppio di botti fortissimi: a tal riguardo ricordo che due anni fa fecero saltare in aria l’auto di un commerciante di zona, bruciando anche la cabina Telecom; fortunatamente resistette l’impianto del gas, o avremmo davvero assistito al macello”. 

“Ed ancora alcol che scorre a fiumi, giovani ubriachi, molti hanno addirittura vomitato per strada. Insomma uno scenario che si ripete: anche l’anno scorso abbiamo assistito alla stessa cosa. Noi commercianti, proprio in virtù di questo caos, siamo costretti a chiudere prima i nostri negozi, prima che arrivi il caos. Immaginate che nel natale 2023, alcune persone, nonostante la presenza dei vigili urbani, decisero di parcheggiare le moto davanti a La Città del Sole impedendoci addirittura la chiusura delle vetrine. La cosa bella? E’ che non interviene nessuno. Ho visto passare carabinieri e polizia alle 15 del pomeriggio. Poi il nulla”. 

Lo scenario raccontato da Mauro Palma, purtroppo, è stato già visto in passato e con ogni probabilità potrà riaccadere anche quest’anno. Da qui la necessitò di attivare tutti gli organi competenti che devono quindi monitorare la situazione. La politica, in primis, deve gestire le cose in modo tale da salvaguardare capre e cavoli: da un lato i commercianti che rivendicano il sacrosanto diritto di lavorare, dall’altro garantire comunque un sano divertimento ai foggiani. 

“Il rischio è la chiusura – afferma Palma – non c’è altro da aggiungere. Perché se, nonostante il periodo che stiamo vivendo, veniamo uccisi commercialmente anche a Natale, davvero non ci sono più speranze. Non voglio credere che a Foggia debba esistere solamente il food: quando ho sentito che al posto della Benetton ci sarà un progetto di food Italy mi sono rammaricato. Ci rendiamo conto che a Foggia non abbiamo più nulla? Se non siamo noi che illuminiamo questa città, ormai completamente al buio, chi lo farà?  Se i negozi chiudono è finita, non c’è più futuro per i nostri figli e la cosa mi fa arrabbiare. Dove stanno le forze dell’ordine quando servono? L’anno scorso alla Vigilia di Natale dei ragazzi presi dal delirio assoluto hanno ben pensato di lanciare un petardo nell’auto della polizia locale. Ma di cosa stiamo parlando? Motorini che scorrazzano a tutta velocità sotto i portici di via Dante. Ma dove stiamo? Le famiglie non girano più da queste parti perché hanno paura”. 

“Il Natale, che ci dovrebbe aiutare nelle vendite anche a superare i periodi di crisi, è diventato l’ennesimo colpo di scimitarra per noi commercianti di zona. Se l’amministrazione non si adopera chiuderemo – ribadisce concludendo Mauro Palma – personalmente ho creduto nel “cambiamento” per questa città. Ma al momento non si vede ancora. Vogliamo sperare per questo Natale?”.      

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testatina dillo al direttore WEB

 

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