Qualcuno degli esercenti si diceva sorpreso dalla notizia che i colleghi avrebbero tirato giù le proprie serrande per un quarto d'ora. Tre, quattro attività, non di più, non ne sapevano nulla, nonostante la direzione stessa si fosse fatta latrice del messaggio via mail.
Mezz'ora prima che andasse in scena la protesta, perciò, non sembrava che ci potesse essere la partecipazione successiva: tutti chiusi, senza eccezioni.
Qui siamo tre dipendenti e stiamo lavorando tutte - racconta Maria Sipontina Troiano, dipendente di Conbipel -, rispettando i nostri turni di lavoro. Solitamente, durante i giorni feriali, c'è una persona nel turno mattutino e due, invece, successivamente: una alle 15 e l'altra alle 17.
Anche noi, comunque, abbiamo trascorso alcuni periodi in cassa integrazione - specifica -, alternandoci a rotazione, però siamo tornate a lavorare regolarmente, nonostante non sia semplice per l'azienda. Il mio auspicio è che si possa tornare presto alle aperture anche nei fine settimana, così che tutto ritorni a qualcosa di più simile alla normalità.
Nica Pupillo, invece, è la store manager del punto vendita Oltre e non ha dubbio alcuno sulla valenza della protesta andata in scena nel corso della mattinata di martedì 11 maggio 2021. I weekend sono necessari per i punti vendita e, di riflesso, per far ripartire l'economia italiana, dal momento che non ce la stiamo certo passando benissimo, esordisce con l'Attacco.
Sono in quattro, nel punto vendita sito nel Centro commerciale Gargano, ma una di loro è assente e le restanti lavoratrici sono in leggero affanno. Restando chiusi sabato e domenica, il festivo viene considerato come giorno di riposo e il prefestivo diventa ore di cassintegrazione. Anche loro si sono alternate con la cassintegrazione e lo fanno ancora, questo ha arrecato un pesante danno a Nica.
Avevo chiesto un mutuo per poter acquistare casa - racconta -. La mia domanda ha subìto alcuni ritardi e quando è stata ripresa per essere analizzata, come da prassi, su richiesta, ho presentato le ultime buste paga. Avevo iniziato da poco la cassa integrazione, perciò la mia richiesta non ha avuto seguito e ho dovuto mettere da parte, almeno per ora, l'obiettivo che mi ero posta.
La Puglia è tornata in zona gialla dopo due mesi tra la rossa e l'arancione, ma il cambiamento non è valso per chi ha attività nei centri commerciali. Loro devono restare chiusi sabato e domenica. È una contraddizione che va avanti da sempre. Quando eravamo in zona rossa - ricorda Nica Pupillo -, c'erano tante attività aperte, anche in questo stesso centro commerciale: giocattoli, abbigliamento per bambini e simili. Noi, invece, eravamo tra i pochi a dover restare chiusi.
I grandi spazi dei quali dispongono i centri commerciali non consentono corsie privilegiate per aperture anche nei weekend, o almeno un trattamento che tenga nel debito conto anche il fattore del distanziamento sociale. Fare la spesa in una bottega di quartiere, come è sempre stato possibile, è cosa diversa rispetto ad eseguire acquisti in location abitualmente più spaziose. Eppure i primi, rispettandole norme di prevenzione, hanno potuto lavorare senza interruzioni e i secondi, invece, no.
"È un palese controsenso che noi dobbiamo restare chiusi nei fine settimana aggiunge ancora Nica -, mentre folle di persone si riversano nelle piazze, accalcati una sull'altra. Se si lavorasse come facciamo dall'anno scorso, cioè con il contingentamento degli ingressi, e se tutti rispettassero le regole, potremmo lavorare tutti e con serenità.
La store manager di Oltre ha qualcosa da dire anche sulla concorrenza sleale e sui controlli. Succedeva che facevi la spesa al supermercato, dove però non potevi acquistare attrezzi di utensileria, come una grattugia. Andavi dai cinesi e la compravi da loro, tanto erano aperti e vendevano regolarmente tutto, stigmatizza.
Questo vuol significare, a suo avviso, che c'è stata assenza di controlli realmente efficaci. Non invoco multe, dal momento che tutti hanno diritto a lavorare nel modo migliore possibile, però le regole devono essere osservate. Da tutti. Voglio aggiungere, infine, che non ho nulla nei confronti dei commercianti cinesi, piuttosto voglio evidenziare il fatto che quando ci sono regole prestabilite, queste devono valere per tutti allo stesso modo.
Matteo Fidanza
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).