“Solo con numeri alla mano si possono convincere le compagnie aeree a volare a Foggia”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ha cominciato la sua carriera in un consorzio di Enav nel quale si occupava della capacità di spazi aerei, successivamente ha lavorato presso Eurocontrol (organizzazione europea per la sicurezza e la navigazione aerea), a Bruxelles nel dipartimento aeroporti.

Ancora, a Monaco di Baviera per Amadeus, per lo sviluppo di un software di gestione aeroportuale, è da quasi 10 anni a Dubai dove si occupa di analisi delle performance in ambito del controllo del traffico aereo e aeroporti di Dubai (DXB and DWC).

E’ esperto di analisi delle turbolenze di scia (wake turbulence), Marco Fantauzzi, giovane professionista originario di Torremaggiore, ha un curriculum più che titolato per dare un’opinione su quanto accade nella sua provincia, da lontano, segue le vicende dello scalo del capoluogo, anche perché molti anni fa fu lui a redigere lo studio sui venti predominanti sul Gino Lisa; studio che ha scartato l’ipotesi di costruire una nuova pista ortogonale rispetto a quella presente che andava allungata. l’Attacco lo ha intervistato.

Ingegnere, che idea si è fatto rispetto agli sviluppi sull’aeroporto di Foggia?

Ho letto interviste, sentito le interrogazioni parlamentari, le dichiarazioni di Regione e Aeroporti di Puglia. Il mio parere personale è che innanzitutto si faccia chiarezza su quali sono i processi e le parti in gioco, affinché Foggia utilizzi al meglio il suo aeroporto. Ognuno di noi quando fa un investimento, vuole essere sicuro che ci sia un ritorno e di quanto, per valutare se effettivamente ne valga la pena. Nessuno investirebbe mille euro per avere un guadagno di 10 e questo vale anche per la corretta gestione del Gino Lisa: sia per l’aeroporto (che deve costruire parcheggi, avere autobus, predisporre servizi, etc), sia per le compagnie aeree che devono affrontare tutte le spese relative ad un volo (personale, aeromobili, servizi della navigazione aerea, tasse aeroportuali, etc).

Come si calcola la bontà di un investimento?

Per quantificare tutto ciò, lo spiego in linea generale, si approntano diversi scenari: a partire da quello di base che prevede il minimo guadagno, fino a quello ottimale, che ovviamente prevede il massimo guadagno. Il tutto parte da una analisi dei dati di flusso passeggeri e merci per l’analisi dei quali ci sono delle aziende specializzate che ricavano i dati dai vari sistemi di prenotazione (Amadeus, Ferrovie, etc). Nel caso della Capitanata sarebbe utile per capire dove i residenti della provincia di Foggia e non solo (si potrebbero considerare anche i molisani e lucani che non hanno un aeroporto e che potrebbero partire dal Gino Lisa) vanno e con quale frequenza. Lo stesso si fa anche nei confronti di chi arriva. In base a questi dati preliminari, si fanno poi altri studi, per esempio rispetto ai competitors, qualora i voli per le destinazioni più gettonate siano già presenti in aeroporti vicini, come Bari e Pescara. In questo caso, l’aeroporto potrebbe decidere di applicare tariffe molto basse per far sì che i costi delle compagnie diminuiscano e ci sia un maggiore guadagno.

In che modo il trasporto merci potrebbe dare una mano al buon funzionamento dell’aeroporto?

Potrebbe contribuire in maniera notevole al ricavo di ogni volo e quindi garantire un maggiore vantaggio per la compagnia aerea che troverebbe più attrattivo lo scalo di Foggia. Il trasporto merci potrebbe essere incluso nel trasporto passeggeri, insieme alle valigie. Basti pensare, ad esempio, che all’aeroporto di Napoli, su ogni volo, c’è quasi sempre un container di mozzarella che arriva fresca alle varie destinazioni. Sarebbe utile anche in Capitanata interfacciarsi con spedizionieri che potrebbero utilizzare la stiva libera per poter imbarcare i loro pacchi. Negli ultimi anni ho visto molti produttori del nostro territorio trasformare la loro materia prima e vendere il prodotto (ad esempio, olio e sottaceti). La spedizione aerea potrebbe incrementare questo mercato. A Dubai per esempio si trovano cibi prodotti in provincia di Foggia ma esportati da un’altra azienda che ci ha messo la propria etichetta. I produttori locali potrebbero essere supportati dalle associazioni di categoria daunie nella promozione del loro prodotto oppure le aziende stesse potrebbero richiamare i giovani laureati del posto per farsi aiutare nel marketing e nella vendita.

Poi serve la costanza di domanda e offerta e per questo il territorio dovrebbe essere attrattivo tutto l’anno.

E’ il tema della destagionalizzazione. Gli albergatori non possono pretendere di guadagnare solo d’estate applicando prezzi esorbitanti. Questa esperienza l’ho vissuta in prima persona, quest’estate mi sono stati chiesti prezzi più alti di un resort di Dubai. Me ne sono lamentato con un albergatore ma mi è stato risposto che loro lavorano solo un mese all’anno e per questo hanno dovuto alzare i prezzi. Eppure è possibile attirare turisti durante i periodi morti, come accade altrove ma non ci si può aspettare che AdP faccia tutto questo. E’ compito dei foggiani darsi da fare per vendere al meglio il loro territorio e i loro prodotti. Su questo bisogna lavorare per aumentare l’interesse nell’utilizzo del Gino Lisa. Intanto però, se i dati dei flussi attuali lo consentono, si potrebbe iniziare a far partire voli che abbiano già una sufficiente domanda.

Come si verifica questo dato?

Non deve essere la compagnia aerea di turno a verificare tutto ciò, è compito dell’aeroporto parlare con le varie compagnie e dimostrare che volando su Foggia potrebbero avere profitti. Ci sono eventi internazionali come il ‘Route Aviation Conference’, in cui aeroporti e compagnie si incontrano per discutere di eventuali opportunità. Ma per fare questo, come dicevo prima, servono studi attendibili e dati concreti. Solo con numeri alla mano si può andare dalle varie compagnie aeree e convincerle a volare a Foggia. Escluderei a priori la strategia degli incentivi: abbiamo già visto in passato che, una volta finiti, le compagnie spariscono. Il suggerimento a tutte le istituzioni ma anche a tour operator, albergatori, produttori di prodotti locali è quello di costituire una rete e sviluppare un piano. Bisogna inoltre prevedere servizi che ora non ci sono, come per esempio collegamenti frequenti tra aeroporto e mete di interesse. Come foggiano spero anche io un giorno di avere un aeroporto che serva all’esigenze comuni. Ma bisogna entrare nell’ottica che oggi un aeroporto non è solo una ‘stazione di aerei’, è invece una macchina che genera affari, che crea posti di lavoro e opportunità.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet