Da medico, non ha mai fatto mistero di applicare il rigore del metodo scientifico anche alle questioni che investono la politica. Nel convincimento che formule e numeri alla fine possano essere la misura di tutte le cose. E la stessa categoria analitica ha voluto utilizzare la parlamentare foggiana Rosa Menga per rispondere alla sortita - contestatissima - di Michele Emiliano.
“Foggia deve rendersi conto che gli aeroporti funzionano se c’è domanda” aveva sentenziato scocciato il governatore che è pure stato presente a Foggia per l’inaugurazione ufficiale dello scalo di Viale degli Aviatori, naturalmente rimasto inattivo. I numeri - sebbene solo virtuali - potranno essere la replica migliore della comunità foggiana, ha pensato Menga che all’indomani dell’ultimo, partecipato convegno alla Camera di Commercio ha aperto un sito internet per registrare le partenze con le destinazioni più richieste.
“Il mio è stato uno sfogo determinato dalla disillusione che avverto come tanti altri cittadini della provincia di Foggia per non riuscire a sbloccare la situazione, nonostante il mio interesse per questa battaglia e nonostante l’interrogazione parlamentare che ho da poco presentato senza ottenere nessuna risposta precisa, nessun preciso impegno sulla effettiva attivazione dei voli civili. L’interrogazione chiedeva conto del perché nonostante l’esistenza di una clausola emanata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non si riesca ad avere nè la base operativa della Protezione civile, né l’attivazione dei voli civili, condizioni che dovevano sussistere per rispettare i requisiti previsti e stabiliti da Ministero ed Aeroporti di Puglia. Lei comprende bene che la mia amarezza è aumentata avendo ascoltato le parole del governatore Emiliano che ha detto che a Foggia si volerà quando si venderanno i biglietti ed allora ho lanciato questa vendita virtuale.
Si aspettava di raggiungere le 70mila adesioni?
Assolutamente no, la risposta è stata al di sopra di ogni previsione, in appena 24 ore avevamo già raccolto più di 52mila adesioni. Non vogliamo fermarci qui, è stata una bellissima testimonianza di attivazione della cittadinanza tutta ma non solo.
Cosa risponde ai tanti che l’hanno accusata di aver promosso una manovra per recuperare profili e contatti da utilizzare per acchiappare consensi?
Rispondo che elezioni in vista per ora non ce ne sono e non sono neanche collocata in alcun partito, quindi non devo travasare i dati in alcun altro contenitore, i miei accusatori possono stare tranquilli.
Ha raccolto un capitale virtuale di 70mila biglietti, a cosa le serviranno adesso?
Mi piacerebbe che questa attivazione collettiva proseguisse, credo che una risposta così massiccia meriti tutta l’attenzione da parte della politica regionale e da parte degli stessi vertici di Aeroporti di Puglia. A loro vorrei chiedere conto di quali iniziative hanno promosso dal giorno dell’inaugurazione ad oggi. E’ facile dire che c’è un bando aperto e che sono le compagnie aeree a doversi fare avanti, ma ricordo però che non è stato proprio così quando si è trattato di promuove altri scali pugliesi sotto la diretta gestione di Aeroporti di Puglia, anzi, c’è stata molta più produttività da parte della stessa società ad intercettare un servizio da parte delle compagnie e questo servizio è stato tra l’altro molto ben ricompensato.
L’onorevole Giorgio Lovecchio propone di smarcarsi da AdP e affidare lo scalo ad altro gestore. Lei che ne pensa?
Assolutamente d’accordo, più che una provocazione la considero una soluzione fondata e praticabile. C’è una società che ha in gestione l’aeroporto foggiano e che accetta di poter mantenere la voce di bilancio perennemente in passivo nei propri conti - parliamo di 2,3 milioni di perdita all’anno - per non rischiare che l’attivo degli altri scali possa in qualche modo ridursi. Sono passati 10 anni ormai dall’ultimo volo civile da Foggia, 10 anni che aspettiamo che la società si dia da fare e non vediamo un impegno concreto, solo annunci ed opere avviate e completate in relazione all’infrastruttura, ma sul servizio davvero non si intravede nulla.
Qual è secondo la sua opinione il più grande ostacolo da rimuovere che condanna il Gino Lisa all’inattività?
C’è un unico, vero motivo ed è la sfiducia nei confronti del nostro territorio, delle opportunità di crescita dell’aeroporto ma più in generale della capacità di sviluppo del tessuto economico della Capitanata. Non so se sia paura di investire corpose risorse pubbliche in un progetto destinato ad essere fallimentare. Non capisco perché la Capitanata debba sempre subire questo pregiudizio e questo disfattismo che a volte, me lo lasci dire, anche se questa potrebbe essere un’opinione censurabile, appartiene anche agli stessi abitanti della provincia di Foggia che a volte sono i primi a non credere nel potenziale del territorio e a pensare che le cose possano cambiare e migliorare.
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